A+ A A-
 

Donor: finalmente la ristampa del meraviglioso debut album Donor: finalmente la ristampa del meraviglioso debut album

Donor: finalmente la ristampa del meraviglioso debut album

recensioni

gruppo
titolo
"Triangle of the lost"
etichetta
Metal Warrior Records
Anno

TRACKLIST:
Lato A:
1. Relatives of the dreamtime
2. Cimmerian darkness
3. Triumph fires =AUDIO UFFICIALE=
4. When the Valkyries ride
5. Triangle of the lost
Lato B:
6. The pendulum
7. An invasion somewhere
8. Siren voices
9. They rode by night
10. In the hours of tragedy

LINE UP:
Ard van Beers - Voce
Jelle Bakker - Chitarre
Bart Vreken – Chitarre
Cees Van Petten - Basso
Toni Van Petten - Batteria

opinioni autore

 
Donor: finalmente la ristampa del meraviglioso debut album 2024-02-08 19:38:25 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    08 Febbraio, 2024
Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2024
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli olandesi Donor sono uno dei gruppi che nella prima metà degli anni ’90 ha scritto un’importante pagina per il Progressive Thrash, assieme a gente come Despair, Anacrusis, Watchtower e soprattutto Mekong Delta (unica band sempre rimasta in attività). Il quintetto originario di Amsterdam realizzò il proprio fantastico debut album, intitolato “Triangle of the lost”, nel 1992 sull’etichetta belga Mausoleum Records, ormai chiusa da un decennio; in questi giorni di inizio febbraio, la label olandese Metal Warrior Records ha deciso di rimasterizzare e ristampare quel capolavoro di oltre trent'anni fa in vinile colorato limitato a soli 300 esemplari. Ecco per noi l’occasione di tornare a parlare di un disco che all’epoca non ebbe il giusto risalto per svariate ragioni che non stiamo qui ad elencare, ma che costituisce un punto fermo per tutti coloro che hanno amato e continuano ad amare il genere. L’album è composto da dieci pezzi per oltre 53 minuti di durata totale e nell’attuale versione gode anche di una buona produzione (particolare che nella versione originale non esaltava, soprattutto sul rullante della batteria). Il songwriting è complesso e contorto, con numerose canzoni dal minutaggio elevato; il talento e l’elevato tasso tecnico dei Donor sono però in grado di rendere interessante e convincente ogni singolo componimento, grazie anche ad un ritmo spesso frizzante imposto dall’ottimo batterista Toni Van Petten. Assieme a lui contraddistingue indubbiamente il sound del gruppo l’altro Van Petten, il bassista Cees, che è splendido protagonista alla pari della chitarra solista di Bart Vreken; il chitarrista ritmico Jelle Bakker, invece, intesse massicci muri di riff, dando il suo comunque fondamentale apporto. C’è poi la splendida voce di Ard van Beers (che purtroppo, dopo questo disco, uscirà dal gruppo) che è acuta ed isterica a dovere in alcuni passaggi, quasi un lusso per un gruppo Thrash, talento strappato allo Speed Metal in cui sicuramente sarebbe stato meglio messo in risalto. Il talentuoso singer, con una prestazione maiuscola, differenzia questo disco dalla massa grazie ad un’espressività ed una capacità interpretativa fuori dal comune. Sarà grave per i Donor il suo abbandono! “Triangle of the lost” va preso nella sua compattezza ed interezza, perché non ci sono canzoni di livello qualitativo inferiore all’eccezionale, tanto che diventa difficile indicare quali possano essere le migliori; così solo per gusto meramente personale (sempre opinabile in quanto tale), direi “Cimmerian darkness”, “When the Valkyries ride” e “The pendulum” ma, lo ripeto, tutti i pezzi sono di qualità superiore alla media. I Donor realizzeranno un altro album qualche anno più tardi, di livello ampiamente inferiore a questo “Triangle of the lost” e finiranno per far perdere le proprie tracce a metà anni ’90, tanto che oggi non esiste nemmeno un sito ufficiale o una pagina social della band.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

I tanti fans del Doom/Death melodico non dovranno farsi scappare i Counting Hours
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sempre su livelli discreti anche questo terzo album dei Surgery
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un secondo album più maturo e complesso per gli irlandesi Vircolac
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il nuovo album di Ace Frehley non soddisfa a pieno
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Amaranthe raggiungono l’apice della loro essenza con “The Catalyst”
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Arcane Tales: ci si tuffa all'interno di un viaggio di purissimo Symphonic Power Metal
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Ember Belladonna, un debutto fin troppo poco Metal
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Metal melodico: debutto per gli Attractive Chaos
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gengis Khan: epica cavalcata
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Asidie presentano un album introspettivo e profondamente umano in chiave Doom
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"The Serpent's Cycle" degli Hyperia : aggressività, potenza e melodia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
No One Alive, un gruppo da tenere d'occhio!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Consigli Per Gli Acquisti

  1. TOOL
  2. Dalle Recensioni
  3. Cuffie
  4. Libri
  5. Amazon Music Unlimited

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla