A+ A A-
 

Mega Colossus: il loro "Showdown" mostra tecnica e buone dosi compositive Mega Colossus:  il loro "Showdown" mostra tecnica e buone dosi compositive Hot

Mega Colossus:  il loro "Showdown" mostra tecnica e buone dosi compositive

recensioni

titolo
“Showdown”
etichetta
Cruz del Sur Music
Anno

LINE UP:
Sean Buchanan – Voce
Bill Fischer – Chitarre
Chris Millard – Chitarra
Anthony Micale – Basso
Doza Mendoza – Batteria


TRACKLIST:
1. Fortune and Glory =AUDIO UFFICIALE=
2. Outrun Infinity =LYRIC VIDEO=
3. Grab the Sun
4. Showdown
5. Wicked Road
6. Take to the Skies

opinioni autore

 
Mega Colossus: il loro "Showdown" mostra tecnica e buone dosi compositive 2024-02-12 17:15:34 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    12 Febbraio, 2024
Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 2024
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Mega Colossus da Raleig, nord della California, tornano a noi con una formazione invariata rispetto al precedente disco “Riptide” (anno 2021, voto 3,5/5). Il quintetto, trainato dalle sferraglianti e precise chitarre di Bill Fisher e Chris Millard, non cambia neanche il tipo di musica scelto e proposto: un Heavy Metal che passa agevolmente dallo stile degli Iron Maiden al Thrash infilando nel mezzo, spesso nello stesso brano, inserti di altri sottogeneri. Sappiamo bene quanto è difficile trovare dischi originali, ma le sei tracce di “Showdown” - per la ragione che ho scritto sopra - in qualche modo lo sono. Se nel disco precedente la voce di Sean Buchanan aveva destato in me qualche perplessità, questa volta non è così. Il cantante, infatti, si è prodotto in una performance pienamente soddisfacente basata per lo più su tonalità medie e alte. Riconoscere lo stile compositivo di Steve Harris e soci è sin troppo facile: basta ascoltare la prima traccia dal titolo “Fortune and Glory”. Dove sta la genialità dei Mega Colossus? Sta nel fatto di avere un’ottima perizia strumentale e di lasciare di stucco l’ascoltatore mettendo ai 5’ 10” uno stacco epico/maestoso denso di melodia. Se vi piace il Power con chitarre ben presenti e asservite ora a parti in velocità ora ad altre più lente, “Outrun Infinity” fa al caso vostro. Con il terzo brano dal titolo “Grab the Sun” il cambio di genere è repentino: Thrash nervoso, spezzettato e tecnico, che dopo cinque minuti rallenta portandosi dietro le due chitarre. Abituato a tanto ingegno creativo, ho trovato la title-track nella norma, se comparata agli standard qualitativi del quintetto. I Mega Colossus trovano modo di abbracciare l’Heavy Metal e di accorparlo con la melodia ad ampio respiro in “Wicked Road”: anche in questo caso è palese l’importanza che rivestono le chitarre nell’economia del suono dei cinque americani. “Take to the Skies” con il suo dinamismo e la sua velocità - per non parlare del ritornello - è figlia diretta degli Helloween o, se preferite, dei nostrani Trick or Treat. La canzone, grazie ai suoi molteplici cambi, è fatta apposta per lasciarvi senza respiro ed è la degna conclusione di un album decisamente interessante. In mezzo a tante band che clonano pedissequamente il suono altrui, trovate tempo e modo per ascoltare “Showdown”: non rimarrete delusi.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Fathomless Ritual: i veri eredi spirituali dei Demilich
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I tanti fans del Doom/Death melodico non dovranno farsi scappare i Counting Hours
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sempre su livelli discreti anche questo terzo album dei Surgery
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un secondo album più maturo e complesso per gli irlandesi Vircolac
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il nuovo album di Ace Frehley non soddisfa a pieno
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Amaranthe raggiungono l’apice della loro essenza con “The Catalyst”
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Ember Belladonna, un debutto fin troppo poco Metal
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Metal melodico: debutto per gli Attractive Chaos
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gengis Khan: epica cavalcata
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Asidie presentano un album introspettivo e profondamente umano in chiave Doom
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"The Serpent's Cycle" degli Hyperia : aggressività, potenza e melodia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
No One Alive, un gruppo da tenere d'occhio!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Consigli Per Gli Acquisti

  1. TOOL
  2. Dalle Recensioni
  3. Cuffie
  4. Libri
  5. Amazon Music Unlimited

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla