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Leah ed il Celtic Fantasy Metal Leah ed il Celtic Fantasy Metal Hot

Leah ed il Celtic Fantasy Metal

recensioni

gruppo
titolo
“The glory and the fallen”
etichetta
Ex Cathedra Records
Anno

TRACKLIST:
1. Archangel =LYRIC VIDEO= 
2. No more fear
3. Unshakable
4. Speak to me
5. Dream voyage
6. Revive
7. Little stars
8. Wings of time
9. Sleeping giant
10. Before this war is over =VIDEO UFFICIALE=
11. Victory
12. Glow

LINE UP:
Leah - Voce
Timo Somers – Chitarre e basso
Sander Zoer - Batteria

Ospiti:
David Celibeerian - Flauto e cornamuse sulle tracce 5 e 11
Mark Jansen - Harsh vocals sulle tracce 3 e 9
Elektra, Victory e Geneva (figlie di Leah) – Voce sulla traccia 3
Oliver Philipps & Timo Somers – Voce sulla traccia 11

opinioni autore

 
Leah ed il Celtic Fantasy Metal 2024-02-23 11:19:26 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    23 Febbraio, 2024
Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 2024
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Leah McHenry, in arte Leah, è un'affascinante musicista canadese, nota anche come l’Enya dell’Heavy Metal; è attiva da diversi anni ed ha all’attivo dal 2012 ad oggi un EP e ben cinque full-length, l’ultimo dei quali è questo “The glory and the fallen”, dotato di piacevole artwork realizzato da Giannis Nakos (Kamelot, Evergrey ed Amaranthe, tra i tanti). Il genere suonato viene definito “Celtic Fantasy Metal”, che è una sorta di incrocio tra il Folk Metal (per via dell’uso di flauti e cornamuse) ed il female fronted Melodic Symphonic Metal; un sound quindi non proprio così inflazionato - ed in alcuni passaggi finanche originale -, che punta sulla splendida voce della leader, spesso anche eterea ed estremamente versatile ed espressiva. L’inizio affidato alla robusta “Archangel” fa ben sperare per un appassionato di Symphonic Metal, dato che si tratta di una canzone ritmata ed estremamente piacevole; le seguenti tracce non dispiacciono, con “No more fear” ed “Unshakable” che hanno un bel ritmo e risultano orecchiabili e coinvolgenti. Dopo la folkeggiante “Speak to me”, si arriva a “Dream voyage” che segue la linea delle precedenti canzoni, risultando discretamente ritmata e ruffiana. Raggiunta la metà del disco, la parte più melodica ha il sopravvento ed il ritmo cala, a volte anche fin troppo (Sander Zoer a tratti sembra quasi volersi risparmiare), ed a poco servono gli innesti quasi Death Metal in “Sleeping giant” (forse un po’ troppo “esagerata” per il contesto generale dell’album). Ecco, a voler essere pignoli, magari qualche altro pezzo tirato in questa seconda parte del disco non avrebbe assolutamente guastato; la sola “Before this war is over”, ed anche solo a tratti, non è sufficiente per alzare il tiro. Il sound, infatti, si fa quasi sognante ed etereo, particolare che, alla lunga, rischia di stancare un po’; una maggiore dose di energia, lo ripeto, avrebbe aiutato non poco. Si tratta comunque di gusti personali che, in quanto tali, sono ampiamente opinabili; ciò che non è opinabile è il buon livello qualitativo di questa artista che ha realizzato un album sicuramente interessante e piacevole, soprattutto se si amano certe sonorità particolarmente melodiche. “The glory and the fallen”, insomma, è un album certamente valido e piacevole e mette in mostra un’artista, quale Leah, di grande talento.

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