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Another Destiny Project, follia e genialità Another Destiny Project, follia e genialità Hot

Another Destiny Project, follia e genialità

recensioni

titolo
Metodo Paranoico - Critico
etichetta
autoprodotto
Anno

Songs:

 

 

Insomnia II  

The Virus of Illusion

Frozen in Time (feat. Susana C Marquez)

Metodo Paranoico-Critico

СКВОЗЬЗАКРЫТЫЕВЕКИ (feat. Explosion Technology)

Fate's Flight

So Close to Heaven (feat. Ana Axe)

Apollo 13

New 7 (feat. Massimo Ghianda)

Others - Spanish Version (feat. Susana C marquez)


Lineup:


Peter Pahor: Everything

 

opinioni autore

 
Another Destiny Project, follia e genialità 2013-12-03 14:56:43 Marco Doné
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Marco Doné    03 Dicembre, 2013
Ultimo aggiornamento: 03 Dicembre, 2013
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“Metodo Paranoico – Critico” è il secondo lavoro degli Another Destiny Project, progetto molto articolato, sia per proposta musicale che per pensiero, del produttore / compositore / chitarrista triestino Peter Pahor. Da dove iniziare a parlare di questo disco? Proverei partendo dalle conclusioni post ascolto. Signori ci troviamo ad aver a che fare con un piccolo capolavoro, un prodotto di una personalità, freschezza, precisione, difficile da sentire e trovare in giro ai giorni nostri. Proviamo ad essere un po' più dettagliati. Come può essere definita la musica scritta dalla penna di Peter Pahor? Come un mix sonoro di prog, symphonic, industrial, goth, electro, ambient, il tutto riletto in chiave heavy metal. Un mix sonoro che affascina dal primo ascolto, un mix sonoro che invita ad attraversare un passaggio dimensionale che ci porta nel mondo di Pahor, passaggio dimensionale pronto a chiudersi dopo esser stato attraversato e farci prigionieri. Il disco, suonato interamente da Pahor, presenta una serie di ospiti e le canzoni sembrano quasi scritte in una versione personalizzata e dedicata al guest che vi partecipa, senza però snaturare il concetto base degli Another Destiny Project. Come se ci trovassimo di fronte ad un romanzo in cui il protagonista narra una serie di avventure attraverso dei racconti brevi, non necessariamente legati l’uno all’altro, ma in cui è facilmente riconoscibile il metodo di narrazione, il mondo ed il protagonista che le ha vissute. E così il disco si apre con la splendida “Insomnia II” in un mix tra metal ed electro, il cui solo si chiude con un richiamo a "Per Elisa" di Beethoven. “The Virus Of Illusion” può essere descritta immaginando d’unire alle sonorità dei Kovenant di “Seti” e “Animatronic” delle marcate aperture prog. E’ poi il momento di “Frozen In Time” in cui troviamo il primo ospite del disco, la cantante spagnola Susana C Marquez. Chitarra e voce in questa traccia, coadiuvate da delle splendide tastiere nel finale, in cui Susana regala una prestazione sentitissima. La troveremo ancora in “Others”, cantata in spagnolo. Canzone che definire geniale e trascinante è dir poco. Dopo un inizio che mi ha riportato alla mente i Lacuna Coil, ha un'articolata evoluzione tramite il sapiente uso delle tastiere. I tempi accelerano sul finale. Altra prestazione notevole di Susana. Ma come non nominare la title track che si apre con delle atmosfere che richiamano Il Segno Del Comando di “Der Golem” per poi esplodere in un'ottima traccia prog metal. Stupendo l’uso delle tastiere, tessono un tappeto sonoro da soundtrack. O la dark ambient “So Close To Heaven” con ospite la bravissima cantante portoghese Ana Axe. Ogni collaborazione diventa una piccola perla. Così la collaborazione con gli ucraini Explosion Technology crea una canzone che definire industrial soundtrack è quasi più facile che scriverne il titolo. Chitarra e tastiere creano atmosfere cupe ed ossessive. Altro pezzo da novanta è la strumentale “New 7” con la partecipazione di un altro “compositore pazzo”, Massimo Ghianda. Anche in questa traccia la componente soundtrack è marcata e fanno capolino echi di Goblin e atmosfere più sinfoniche. Un disco suonato con precisione e trasporto, un disco in cui mi ha esaltato la scelta dei suoni. Ogni strumento viene messo in luce quando lo deve essere. Un disco rivolto a chi ascolta la musica come arte e non si approccia ad essa con paraocchi da cui derivano solo preconcetti o classificazioni di genere. Gran lavoro questo secondo disco degli Another Destiny Project. “Metodo Paranoico – Critico”, per volere di Peter Pahor e per il concetto che sta alla base del progetto, lo potete trovare in free download alla pagina web della band.

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