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ArrJam, il debutto è un piccolo gioiellino! ArrJam, il debutto è un piccolo gioiellino! Hot

ArrJam, il debutto è un piccolo gioiellino!

recensioni

gruppo
titolo
Session One
etichetta
autoprodotto
Anno

Tracklist:

1 Ali (Instrumental)

2 Highway 49

3 Out Of Control

4 Dark Fusion (Instrumental)

5 Very Nice

6 "Vorrei"

7 Welcome To The Cocaine (Instrumental)

8 Smashing On The Wall

9 Incomplete (Instrumental)

10 Screaming For

11 Very Nice (Orchestrated Version) bonus track

12 Very Nice (Radio Edit) bonus track

 

Line Up:

Got - vocals

Moretti Butcher - drums

Mauroman - guitar

Daz - bass

 

opinioni autore

 
ArrJam, il debutto è un piccolo gioiellino! 2014-06-25 19:40:58 Pietro La Barbera
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Pietro La Barbera    25 Giugno, 2014
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ArrJam - "Session One": con un nome ed un titolo così programmatici non ci si poteva certo aspettare un album "ordinario", infatti non lo è affatto! La band, progetto del bassista Daz, si propone con l'intento di non incanalarsi in una proposta ben precisa, cercando nella contaminazione l'essenza stessa della propria musica, in un progetto "aperto" a qualsiasi musicista esterno pronto ad offrire la propria collaborazione in una vera e propria jam session. Un idea bizzarra, al tempo stesso originale che, nel caso di questo primo lavoro (autoprodotto) funziona piuttosto bene. "Session One" esprime un caleidoscopio di influenze che svariano dall'hard rock al funk, passando per sfumature jazz, fusion e psichedelia; certamente l'album necessita più ascolti e di un approccio "open minded", aspetto da non trascurare, pur non tralasciando la presenza di pezzi di maggiore fruibilità. La band riesce comunque a trasmettere la sensazione di saper combinare efficacemente così tante varianti stilistiche, aspetto che, viste le premesse, potrebbe essere considerato in partenza un punto debole. L'opener strumentale "Ali" risalta immediatamente nel suo sviluppo multiforme, passando dall'hard rock più puro, al funk, senza mai perdere in efficacia; emergono prepotenti le ottime linee di basso ed un lavoro di batteria molto fantasioso, con la chitarra a disegnare linee soliste molto godibili. "Highway 49" è davvero un bel pezzo, carico di melodia, groove, e imprevedibilità. A seguire, la lunga "Out Of Control", composizione che alterna l'aggressività della prima parte, ad un percorso acustico nella seconda. Lo strumentale "Dark Fusion" è un viaggio carico di espressività tanto coinvolgente che, personalmente, colloco tra i momenti migliori in assoluto. L'isrionica "Very Nice" denota qualche difetto nella pronuncia del cantato del pur bravo Got, ma nel complesso riesce a coinvolgere a dovere. La poesia recitata di "Vorrei" anticipa un nuovo appagante percorso strumentale: "Welcome To The Cocaine", mentre, la successiva "Smashing On The Wall" si riproduce in un suggestivo hard rock dal tocco elegante, ben rifinito da un gustoso lavoro chitarristico. "Incomplete" è un altro pezzo strumentale, eclettico e dai connotati stravaganti; il pezzo, guidato dall'incedere vertiginoso del basso, regala interessanti spunti compositivi, passando da linee melodiche travolgenti e dinamiche a momenti atmosferici ed introspettivi, con le svariate soluzioni ritmiche a donare un ulteriore tocco di imprevedibilità. A chiudere l'album la divertente, quanto demenziale, "Screaming For". "Session One" è uno dei lavori più imprevedibili, coinvolgenti ed originali ascoltati dal sottoscritto negli ultimi anni. Non fosse per la pronuncia dell'inglese, davvero molto deficitaria, sarebbe un album di cui potersi vantare all'estero! Ad ogni modo, questo è un progetto da scoprire senza esitazione: qui c'è di tutto, tranne la noia!

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