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Il ritorno dei Desolation Angels: la NWOBHM non morirà mai! Il ritorno dei Desolation Angels: la NWOBHM non morirà mai! Hot

Il ritorno dei Desolation Angels: la NWOBHM non morirà mai!

recensioni

titolo
Sweeter The Meat
etichetta
Reaper Records
Anno

Tracklist:

1 Sweeter The Meat

2 Metal Man

3 Medusa

4 Archangel

5 Set Your Spirit Free

 

Line-up:

Ian Curly Davies (vocals)

Keith Sharp (guitar)

Robin Brancher (guitar)

Clive Pearson (bass)

Chris Takka (drums)

opinioni autore

 
Il ritorno dei Desolation Angels: la NWOBHM non morirà mai! 2014-08-03 11:12:38 Pietro La Barbera
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Pietro La Barbera    03 Agosto, 2014
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I Desolation Angels appartengono alla nutrita schiera di eroi di culto della NWOBHM, con tanta gavetta sulle spalle accompagnata da altrettanta sfortuna. La band londinese registrò il primo demo nel 1981, pubblicando solo nel 1983 il primo singolo autoprodotto: "Valhalla/Boadicea". Purtroppo, il fallimento della Bullet, etichetta che avrebbe dovuto licenziare il primo LP, finì per danneggiare ulteriormente la band, il cui esordio omonimo vide la luce solo nel 1986 quando ormai la stessa NWOBHM aveva esaurito la propria spinta. Il loro stile fondeva mirabilmente i Black Sabbath più oscuri con la lezione dei Judas Priest di "Sad Wings Of Destiny", attraverso composizioni cupe e minacciose capaci di arrivare ai confini con il doom. Ogni traccia dell'album è caratterizzata da un riffing piuttosto pesante, accompagnato da liriche che pescano a piene mani dall'occulto e l'horror; le vocals sgraziate di Dave Wall, e la produzione non all'altezza, si rivelano essere gli unici punti deboli di un lavoro altrimenti ricco di idee e personalità. L'indifferenza che accompagnò l'album, spinse ad una decisione parecchio azzardata, quella di trasferirsi a Los Angeles! La band decise di ammorbidire il proprio sound, realizzando il secondo album solo nel 1991 con l'appropriato titolo di: "When The Flame Still Burns". L'Ep "English Bastards" fu l'ultima testimonianza della band prima di calare il sipario nel 1994. Del 2008 è la pubblicazione dell'esaustivo box antologico "Feels Like Thunder" (Miskatonic Foundation), comprendente tutta la loro produzione, ad eccezione del primo album, i cui pezzi sono presenti solo nella versione demo. Dopo anni di silenzio i Desolation Angels sono tornati registrando con una formazione rinnovata l'Ep "Sweeter The Meat". A mantenere ben saldo il legame con il passato troviamo le due asce originali: Robin Brancher e Keith Sharp, accompagnati dalla voce di Ian Curly Davies, e dalla sezione ritmica composta da: Clive Pearson (basso), e Chris Takka (batteria). La curiosità era davvero molta, soprattutto ben ripagata: le cinque tracce dell'Ep esprimono sensazioni molto positive, garantendo quel genuino legame con la NWOBHM, che, solo chi è stato musicista in quegli anni riesce a rendere credibile. La registrazione in presa diretta si rivela una mossa vincente rendendo trascinante l'ascolto, come dimostrato ampiamente dalla title-track; il pezzo si snoda dinamico mettendo in evidenza un efficace lavoro chitarristico di purissima estrazione british, sempre ben supportato da un lavoro ritmico solido e potente. "Sweeter The Meat" si rivela un anthem trascinante, nella quale si mette subito in risalto una convincente performance da parte del bravo cantante Ian. La successiva "Metal Man" profuma di Iron Maiden e Saxon, mantenendo i lineamenti di un anthem grazie a delle ottime linee melodiche, impreziosite da una pregevole sequenza di assoli. "Medusa" è una bella traccia di hard rock granitico, reso convincente da un crescendo maestoso memore dei grandi maestri britannici. "Archangel" è senza dubbio la mia traccia preferita, mettendo in bella mostra un refrain epico, ideale per essere cantato in sede live. Le ritmiche serrate fanno da devastante tappeto per l'eccellente lavoro chitarristico, ben capace di risvegliare antiche sensazioni. Il lavoro si chiude con "Set Your Spirit Free", brano trascinante in grado di riportarci indietro nel tempo, reso vincente da un ritornello "in your face" al quale è difficile resistere. Con questo Ep i Desolation Angels dimostrano di avere ancora molto da dire. Il bagaglio di eperienza del duo Brancher/Sharp è ben supportato dai nuovi arrivati, così non ci resta che goderci queste cinque affascinanti tracce in attesa di un nuovo album. Bentornati!

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