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Reaper: i tedeschi celebrano al meglio i trent'anni di carriera! Reaper: i tedeschi celebrano al meglio i trent'anni di carriera! Hot

Reaper: i tedeschi celebrano al meglio i trent'anni di carriera!

recensioni

gruppo
titolo
An Atheist Monument
etichetta
Massacre Records
Anno

Tracklist:

1 Hetoimasia 

2 Realms of Chaos

3 Of Sheep and Shepherds

4 Horse Brigade 

5 Hail the New Age

6 Voice Within 

7 1943 

8 Well of Poison

9 Taste My Revenge 

10 Ship of Fools 

11 Fields of Joy

12 La Tristesse

 

Line-up:

Matthias "Mäfju" Kraft - bass

Daniel Zimmermann - guitars, vocals

Jan Breede - drums

Benni Lodewig - guitars

 

opinioni autore

 
Reaper: i tedeschi celebrano al meglio i trent'anni di carriera! 2014-08-23 13:38:42 Pietro La Barbera
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Pietro La Barbera    23 Agosto, 2014
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Una lunga storia quella dei Reaper, iniziata nel 1984 nella città tedesca di Kassel. Fondatori del progetto sono stati: il bassista Matthias Kraft, ed il cantante e chitarrista Daniel Zimmermann, membri ancora presenti in formazione. La band si è sempre identificata nel classico heavy metal di scuola teutonica, prendendo non pochi spunti da Grave Digger e Running Wild. Il nuovo album: "An Atheist Monument", pubblicato per la Massacre Records, ha visto l'ingresso nella line-up di due nuovi elementi: Benni Lodewig (chitarra) e Jan Breede (batteria). L'album celebra i 30 anni di carriera della band, ed è composto da ben 12 pezzi. Si parte con "Hetoimasia", aperta da un arpeggio oscuro ed inquietante che si tramuta in una traccia pesante dai connotati di un' anthem, ben rifinita da una melodia malvagia ed ossessiva. Il secondo pezzo è "Realm of Chaos", un heavy metal compatto con un chorus molto azzeccato; molto presente la lezione dei Grave Digger, sia nel cantato che nell'evoluzione stessa del pezzo. La successiva "Of Sheeps and Sheperds" è un heavy metal ritmato e pieno di buone melodie, ricco di dinamismo. "Horse Brigade" è maestosa e solenne, raggiungendo vette di grande intensità epica. "Hail the New Age" è un'altra traccia anthemica molto ben strutturata, seguita dall'eccellente "Voice Within", segnata da un riff decadente ed oscuro. "1943" è un pezzo che riprende in modo consistente il modello dei Grave Digger, con un riffing possente ed un compatto muro sonoro. Dinamica ed incisiva si rivela "Taste My Revenge", mentre "Ship of Fools" scivola via senza sussulti. "Fields of Joy" è la ri-registrazione di una traccia del passato, dotata di un riff ed un'evoluzione ritmica che sfocia nel thrash metal. La lunga e conclusiva "La Tristesse" trae linfa dal doom con l'aggiunta della voce femminile, rivelandosi uno dei pezzi migliori del lotto.
In conclusione, "An Atheist Monument" è un disco compatto di Heavy Metal classico; si sente molto la lunga esperienza della band, specie nell'evoluzione delle tracce e nel rifferama puramente old school. L'album è un solido esempio di heavy metal tipicamente tedesco: un ritorno di spessore che celebra al meglio il trentennale dei Reaper.

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