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L'imperdibile secondo album dei polacchi Pathfinder L'imperdibile secondo album dei polacchi Pathfinder Hot

L'imperdibile secondo album dei polacchi Pathfinder

recensioni

titolo
Fifth Element
etichetta
Sonic Attack Records
Anno

 

Track-list:

 

01. Ventus ignis terra aqua

02. Fifth element

03. Ready to die between stars

04. The day when I turn back time

05. Chronokinesis

06. March to the darkest horizon

07. Yin yang

08. Elemental power

09. Ad futuram rei memoriam

10. When the sunrise breaks the darkness

11. Vita

12. Spartakus and the sun beneath the see (Bonus track)

 

opinioni autore

 
L'imperdibile secondo album dei polacchi Pathfinder 2012-08-05 18:27:14 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    05 Agosto, 2012
Ultimo aggiornamento: 05 Agosto, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una bella copertina, si sa, è un ottimo biglietto da visita per chi non conosce il prodotto che potrebbe trovarsi tra le mani in uno scaffale di un negozio qualsiasi e, come sempre, una copertina realizzata dal maestro Felipe Machado Franco è molto più che bella! Anche nel caso di “Fifth element” dei polacchi Pathfinder, la copertina è semplicemente spettacolare e può sicuramente attrarre quei metallari poco attenti alla scena symphonic-power europea che, probabilmente, ignorano l’esistenza di una validissima band la cui musica è ispirata a quanto hanno saputo fare i nostri Rhapsody nella loro carriera. A distanza di 2 anni esatti dal loro ottimo debut “Beyond the space, beyond the time”, il sottoscritto attendeva con ansia l’uscita di questo album, dopo aver gustato l’antipasto composto dal pezzo “Fifth element” per il quale tempo addietro era stato girato un video teaser; il cd in mio possesso si presenta, come il suo predecessore, in elegante digipack con un booklet estremamente curato, in modo da attirare ulteriormente l’occhio del potenziale acquirente. Se a questa confezione con i contro-fiocchi, aggiungete un power sinfonico di gran gusto, tecnicamente ineccepibile ed estremamente al di sopra della media, capirete che questo album è praticamente un “must” per ogni fan dello specifico settore, ma anche per tutti coloro che ritengano di ascoltare buona musica metal. Forse non sarà un capolavoro per originalità, ma vi posso assicurare che, di fronte a musica di tale qualità, questo piccolo difetto diventa pressoché insignificante! A voler essere pignoli, se i Pathfinder avessero un cantante del livello di Fabio Lione o Alessandro Conti, sarebbero una band semplicemente stratosferica, in grado di reggere assolutamente il paragone con i maestri Rhapsody (in entrambe le attuali versioni); di fatto Simon Kostro è un ottimo singer con una voce pulita ed acuta, ma gli manca quel “quid pluris” che lo porterebbe ad un livello eccezionale. Ciò nonostante, sia chiaro che la riuscita della musica della band non ne risente assolutamente, presentandosi estremamente godibile e trascinante all’ascolto; l’ingresso del nuovo batterista Kacper “Drum kid” Stachowiak (semplicemente mostruoso dietro le pelli!), inoltre, impone un ritmo indiavolato e velocissimo alla musica della band. Il lavoro compositivo del bassista Arkadiusz E. Ruth (leader della band) e del chitarrista Simon Kostro è notevole e tutti i pezzi si presentano come un unico monolito sonoro che conquista e coinvolge pienamente, nonostante una certa lunghezza di fondo dei singoli brani che non aiuterebbe, vista la complessità del sound. Mi troverei in estrema difficoltà se dovessi scegliere qualcuno dei brani per indicarvi quali raccolgono le mie preferenze, proprio perché è l’intero album che va assaporato dall’inizio alla fine nella propria interezza, bonus track dal lungo titolo compresa! Segnate senza indugio “Fifth element” dei Pathfinder nella vostra lista della spesa perché perdere un cd di tale qualità sarebbe davvero un peccato!

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