A+ A A-
 

Run Over: dalla Toscana mazzate con impeto. Run Over: dalla Toscana mazzate con impeto. Hot

Run Over: dalla Toscana mazzate con impeto.

recensioni

gruppo
titolo
"Feel The Anger"
etichetta
War Nerve Records
Anno

 

 

1.   Don’t Shut Your Eyes

2.   On Your Knees

3.   My Rust

4.   Memory’s Gone

5.   Evolution

6.   Nowhere

7.   Die On Stage

8.   Under The Stone

9.    Overrun

10.  Your Decision

opinioni autore

Voto medio dell'autore: 2 user(s)

voto 
 
4.0  (2)

 
Run Over: dalla Toscana mazzate con impeto. 2013-01-01 11:51:10 Raffaele Acampa
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Raffaele Acampa    01 Gennaio, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni


Ecco uno di quei cd che, pur non rientrando tra i generi che preferisco, è riuscito a incuriosire i miei sensori uditivi e mi ha gasato perché “made in Italy”. Dal booklet leggo che il quartetto non ha una pagina web ufficiale, segno che hanno dato maggiore importanza a ciò che è suonato. L’artwork però dimostra di avere carattere, uscendo fuori dai soliti schemi, e ciò gioca a loro vantaggio. Sono prodotti da una certa War Nerve Records (label a me nuova e senza una pagina web ufficiale). Comunque passiamo alle cose serie: la musica. I Runover si presentano come una groove metal band (e basta con queste pseudo-nuove-correnti metal), ma il loro genere è classificabile in un nu-metal con forti tendenze verso il grunge, sulla scia di P.O.D., Alice In Chains e, scusate la piccola blasfemia, in alcuni passaggi vocali il cantante mi ricorda molto il Mike Patton dei Faith No More più incazzati. Ed è notevole l’estensione e la qualità della sua voce pur utilizzando una tecnica completamente sporca.
Il resto della band picchia davvero duro, ed è proprio questo che ci piace. I momenti più soft, come ‘Memory’s gone’ e ‘Under the stone’, sono comunque pregni di aggressività.
‘Nowhere’ è la song che svetta su tutte le altre, con le sue ritmiche serrate e la voce che letteralmente vomita acuti senza sosta, anche se è difficile scegliere visto che ognuna delle tracce ha qualcosa che tiene vigile l’attenzione dell’ascoltatore. I Runover si beccano un bel voto alto, pur essendo al primo lavoro ufficiale e dovendo ancora crescere, perché questi ragazzi hanno davvero tutte le carte in regola per il grande salto. Tenete d’occhio questo nome perché è una bella realtà del panorama metal italico. E’ ora che le major aprano bene gli occhi: l’Italia è piena di band davvero cazzute. Scusate, ma vado a riascoltarmi Feel The Anger!

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
Run Over: dalla Toscana mazzate con impeto. 2012-09-09 09:00:43 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    09 Settembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Settembre, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non sono una persona incline a facili sensazionalismi ma quando ho visto I toscani Run Over come band di supporto ai bolognesi Rain in quel dell’Onirica il 12-11-2011 mi hanno colpito, oltre che per il terrificante muro sonoro prodotto, anche per la contagiosa vitalità dell’esibizione. Run Over nascono attorno alla figura del chitarrista Andrea Vitelli nel marzo 2010 e dopo solo tre mesi rilasciano il demo a 4 pezzi “Rain Pain Fear” da me recensito sul vecchio sito Powermetal.it con voto 7,5/10. “Feel The Anger”, uscito nella prima metà del 2012, rappresenta il primo lavoro completo dei Run Over ed è stato registrato in tre studi differenti. Proprio questo fatto mi aveva portato a pensare che i 10 pezzi del disco potessero risultare e suonare come se fossero “sfilacciati” ed invece, una volta tanto e fortunatamente, sono contento di avere sbagliato le mie previsioni. Siamo di fronte ad un lavoro che è assolutamente compatto e con delle tracce che colpiscono come se fossero mattonate date in pieno viso, “aiutate” come sono da chitarre accordate su toni bassi e dalla voce urlante di Marco Biagioli. Quando invece le canzoni sono più cadenzate ed il ritmo si fa più pesante è come se ci trovassimo di fronte un caterpillar che con la sua potenza schiaccia al suolo ogni ostacolo. In entrambi i casi l’ascoltatore esce da questa esperienza attonito e “disturbato”, ma anche libero dal suo senso di malessere. “Se “Don’t Shut Your Eyes” è come un pugno violento, “On Your Knees”, della quale potete vedere il video su Youtube, ha subito una trasformazione rinvigorente rispetto alla versione live ascoltata all’ Onirica e risulta un concentrato di violenza. “My Rust” con la sua partenza sincopata e gran parte del suo incedere a strappi è un assalto sonoro in piena regola e vi farà capire quali sono le potenzialità del Run Over. ”Memory’s Gone” possiede il ritmo di un mammut in marcia e miscela abilmente stoner, ritornello a la Metallica (quelli più recenti), e grunge affine a quello dei Temple Of The Dog, ma più rabbiosi e disperati. ”Evolution” e “Nowhere” non si discostano molto da ciò che si è ascoltato in precedenza, mentre “Die On Stage”, una delle tracce migliori del CD, è un hard pesantissimo alla Monster Magnet nel quale la chitarra disegna voli pindarici di avvicinamento al sole. “Under The Stone” regala un attimo di pausa e, come il titolo lascia intuire, è uno stoner da cammino in pieno deserto, magari cercando riparo dal sole affianco della citata roccia. “Overrun” possiede dei buoni cambi del ritmo e ci conduce alla conclusiva “Your Decision” che trae spunto dall’ andamento stile rock‘n’roll e da un tempo che dal vivo vi porterà a saltellare all’unisono con i 4 componenti della band e vi darà la mazzata finale lasciandovi al suolo esanimi. Mi preme, e un po’ mi duole, sottolineare come la voce di Marco Biagioli sul cd sia meno simile a quella di Dave Wyndorf (Monster Magnet) e più simile a quelle di Phil Anselmo dei Pantera o Robb Flynn dei Machine Head: gruppi che i Run Over citano tra le proprie influenze. Se devo indicare un punto debole ritengo che, a lungo andare, una certa staticità nella proposta musicale ed una eventuale aridità compositiva non gioverebbero affatto alla causa Run Over ma, per il momento, va bene così. Da segnalare che la band, dopo l’uscita di “Feel The Anger”, ha sostituito il bassista Igor Giuliani con Stefano Baldoni e che attualmente, settembre 2012, è al lavoro su nuovo materiale e sta cercando una etichetta che ristampi il Cd visto che la prima tiratura è andata esaurita.

Trovi utile questa opinione? 
20
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Fortunato, si deve migliorare su diversi aspetti
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Meravigliosa sorpresa a nome Yattafunk!!!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un viaggio nel medioevo con i Sommo Inquisitore
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
A zonzo sul confine tra Svezia e Norvegia col debutto degli Åskog
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli indiani Against Evil ed il loro genuino heavy metal
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Artillery: con una X segnano il decimo album
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Un debutto sufficiente per gli Helltern
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Junkwolvz: un esordio incerto.
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Segnatevi il nome dei Nightshadow!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Immortal Sÿnn virano verso il thrash
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Haunt: nel segno della tradizione
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla