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L'atteso ritorno dei leggendari Rockers Svizzeri L'atteso ritorno dei leggendari Rockers Svizzeri Hot

L'atteso ritorno dei leggendari Rockers Svizzeri

recensioni

gruppo
titolo
Firebirth
etichetta
Nuclear Blast
Anno

01. Starlight   04:28

 

02. Give Me Real   03:40

 

03. Remeber It's Me   03:29

 

04. Fight   03:27

 

05. Yippie Aye Yay   04:40

 

06. Tell Me   03:10

 

07. Shine   03:50

 

08. The Story's Over   04:10

 

09. Right On   03:54

 

10. S.O.S.   03:23

 

11. Take It All Back   03:17

 

12. I Can   03:13

 

13. Where Are You   04.19

 

 

 

opinioni autore

 
L'atteso ritorno dei leggendari Rockers Svizzeri 2012-09-11 09:18:44 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    11 Settembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 2012
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il 5 Ottobre del 2010 il grande singer Steve Lee si è spento in un tragico incidente stradale mentre era a cavallo della sua inseparabile moto. A seguito di questo fatto, Leo Leoni e compagni hanno deciso di continuare comunque la storia dei Gotthard e dopo una lunga e delicata ricerca di un sostituto al microfono, è stato presentato ai numerosi fans Nic Maeder, giovane talento canoro di origini Svizzere-Australiane. Meno di 2 anni dopo, e a circa 3 dal precedente e spettacolare "Need to believe", ecco il nuovo "Firebirth", la rinascita di fuoco della band di Zurigo. L'album presenta una produzione magistrale e suona Gotthard al 100% ma si distacca dalle ultime produzioni Melodic Rock della band tornando al sound di album più datati come "G" e "Dial hard". Troverete quindi pochi ritornelli tipicamente AOR come successo in "Domino effect" e nel già citato "Need to believe" (la sola "The story is over" ricorda quel sound), mentre sono più presenti i riferimenti al Hard Rock di scuola Americana come già in "Starlight", canzone che apre molto bene il disco. Inoltre sono molte le ballate (ben tre!) composte per l'occasione dalla mente sempre ispirata di Leoni; "Remeber It's Me" e "Tell me" sono due pezzi acustici che conquistano fin da subito mentre la magica "Where Are You" appassiona non solo per la bellezza del pezzo in sè ma anche e soprattutto per il testo legato all'assurda scomparsa di Steve. Inutile spendere parole sulla prestazione dei musicisti che già conosciamo, mentre è doveroso promuovere a pieni voti l'ottima prestazione di Nic Maeder: è sempre difficile prendere il posto di un fuoriclasse (e Steve Lee era un super fuoriclasse) ma il buon Nic dimostra di avere un'ugola d'oro, ideale per il sound dei Gotthard e perfetta ad adattarsi anche al vecchio repertorio della band, ed esce a testa alta da questo come back discografico.

Un album che scorre via che è un piacere ma che manca di alcune hits, quelle che ti si stampano in testa e ti seguono per strada e a lavoro. Stiamo comunque parlando di un disco di classe, quella che la band Svizzera ha sempre dimostrato nel corso della propria lunga carriera. Se non vi siete mai affacciati al mondo Gotthard vi consiglio di iniziare da qualche altro disco (lo stesso "Need to believe" ad esempio), se invece siete già fans della band, beh allora "Firebirth" non vi lascerà delusi e deve trovare posto nella vostra discografia.

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