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Un buon power metal per gli Infinight Un buon power metal per gli Infinight Hot

Un buon power metal per gli Infinight

recensioni

gruppo
titolo
“Apex predator”
etichetta
Metal Promotions
Anno

 

TRACKLIST:

1. Apex predator

2. Creator created

3. Enforcer (The fire deep inside)

4. As time goes by

5. Masks

6. Council of fools

7. Everdown

8. Electrolita

9. The hundred thousand kingdoms

10. Beyond the apex

11. Conquer your heart

 

 

LINE-UP:

Kai Schmidt - Bass

Hendrik "Harry" Reimann - Drums

Dominique Raber - Guitars

Marco Grewenig - Guitars

Martin Klein - Vocals

opinioni autore

 
Un buon power metal per gli Infinight 2015-11-13 16:53:50 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    13 Novembre, 2015
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Pur essendo un appassionato di power metal, non avevo mai sentito nominare i tedeschi Infinight, band attiva sin dal 2001, con alle spalle una formazione sempre stabile (mai un cambiamento di line-up, una rarità pressoché assoluta!) che ha realizzato finora 2 full-lenghts (il debut “Sea of knowledge” nel 2005 e “Like puppets” nel 2011) e 2 EP, prima di arrivare a questo terzo lavoro intitolato “Apex predator”, dotato di una bella copertina con una zona industriale super-inquinante in evidenza. L’album è composto da 11 pezzi (finalmente un disco di power metal senza intro!), per poco più di un’ora di musica molto gradevole; certo gli Infinight non si inventano nulla di nuovo in campo power e ripetono quella ricetta vincente che ha portato al successo molte altre bands in passato, però lo fanno molto bene e quello che suonano si lascia ascoltare che è un piacere. D’accordo, l’originalità è prossima allo zero: Martin Klein ha la solita voce da power metal, acuta e pulita ma anche calda quando serve, le chitarre fanno sempre un sacco di assoli, il ritmo imposto dalla batteria di Hendrik "Harry" Reimann come consuetudine è spesso sostenuto e frizzante, l’attenzione per le melodie è sempre massima... tutti particolari comuni nel miglior power metal; ciò nonostante, la musica di questa band è decisamente accattivante, soprattutto per chi ama questo genere musicale! Lo stile degli Infinight, sebbene la band sia tedesca, è distante da quello duro e roccioso in voga tra i teutonici ed è più vicino allo stile melodico dei paesi scandinavi; i richiami a bands come Sonata Arctica (quelli dei bei tempi dei primi 2 o 3 dischi!), ma anche Stratovarius, Dreamtale e Crystal Eyes possono essere calzanti; insomma gli Infinight non inventano, né re-interpretano nulla, ma il risultato della loro musica è comunque molto positivo. Ascoltatevi la title-track “Apex predator”, piazzata in apertura, che ricorda lo stile chitarristico di Tolkki, oppure la romantica ballad “As time goes by”, come la frizzante “Everdown” (forse il pezzo migliore), fino ad arrivare alla lunga suite “Beyond the apex”, per otto minuti di ottimo power metal, nonché alla conclusiva acustica “Conquer your heart”. E’ comunque tutto l’insieme di “Apex predator” a convincere, soprattutto chi, come il sottoscritto, ha nel power metal il proprio genere musicale preferito.

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