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Interessante come-back per i Nhorizon

recensioni

gruppo
titolo
Nightstalkers
etichetta
autoprodotto
Anno

 

Track-list:

1. Nightstalkers

2. Sequel

3. Restless

 

 

Line up:

Alessandro Buzzo – Voce

Giacomo Paradiso – Chitarra

Alessandro Brandi – Batteria

Simone Cantini – Basso

Fabrizio Muratori - Tastiera

opinioni autore

 
Interessante come-back per i Nhorizon 2012-12-01 10:23:19 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Dicembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 01 Dicembre, 2012
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Seguo i toscani Nhorizon, sin dai loro esordi con il demo “Oneiric tales” del 2007, cui ha seguito poi l’ottimo debut album “Skydancers” del 2009. Da allora, tre anni di silenzio e qualche cambio di line-up con il chitarrista Giacomo Paradiso che sostituisce Massimo Castri e, soprattutto, il singer Alessandro Buzzo al posto di Lorenzo Ticci. Recensire un lavoro di una band a cui si è legati da un rapporto d’amicizia (il tastierista Fab Muratori fa parte del nostro staff) non è mai facile, per cui preferisco partire non esaltando i pregi di questo E.P. “Nightstalkers”, ma parlando dei relativi difetti. La prima cosa che salta subito all’orecchio è la voce di Alessandro Buzzo che, per quanto mi riguarda, è inferiore a quella del suo predecessore a livello qualitativo; per carità, la tonalità quasi sporca e roca di Alessandro non è male ma, per un genere come quello suonato dai Nhorizon, quel prog/power tanto in voga nel Nord Europa, forse sarebbe stata necessaria un’ugola più pulita e soprattutto più calda. Mi rendo conto che trovare un altro Daniel Estrin (singer degli australiani Voyager), tra le voci migliori dello specifico settore, non è cosa semplice, quindi l’unico suggerimento che posso dare al buon Alessandro Buzzo è quello di cercare di modulare la sua voce in modo meno freddo e più ammaliante, un po’ come cerca di fare all’inizio di “Restless”, brano conclusivo di questo lavoro. Per il resto non mi vengono in mente che pregi per questo E.P., partendo dalle consuete ottime prove del bassista Simone Cantini (semplicemente eccezionale), ottimamente sorretto dal fantasioso drumming di Alessandro Brandi (mai relegato al ruolo di accompagnatore, ma sempre protagonista nel sound della band), finendo per i piacevolissimi assoli di tastiere (Fab in questo è maestro!) e chitarre con la bella scoperta del nuovo arrivo Giacomo Paradiso. Giudicare una band da soli tre pezzi non è esauriente, ma indubbiamente la musica proposta su questo “Nightstalkers” è molto piacevole e raggiunge il proprio apice nella melodicissima e romanticissima “Sequel”, semi-ballad semplicemente strepitosa ed indovinatissima per momenti live con accendino al seguito, con un coretto decisamente easy che si ficca in testa immediatamente ed, in genere, una sorta di allegria di fondo contagiosa! Non sono da meno anche la veloce e robusta “Restless”, nonché la title-track “Nightstalkers” con chiari rimandi al prog dei mostri sacri del settore e ricca di atmosfere e colori differenti. Un ottimo ritorno per i Nhorizon insomma, un biglietto da visita che fa ben sperare per il futuro di questa band che mi auguro presto di ritrovare alle prese con un full-lenght... è strano, in fondo, come un gruppo di tale qualità non abbia ancora un contratto, mentre le labels continuino spesso a produrre immondizie musicali atte solo ad impestare il mercato mondiale!

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