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La nuova band dell'ugola d'oro Mario Linhares La nuova band dell'ugola d'oro Mario Linhares Hot

La nuova band dell'ugola d'oro Mario Linhares

recensioni

titolo
Hellakin Riders
etichetta
Flying Dolphin Entertainment Group
Anno

01. Three Days in Hell
02. Archangel Asylum
03. Going to War
04. Overshadow
05. King of the Dead
06. Hellakin Riders
07. The Riddle
08. The Bride
09. Daredevil
10. Ancestors

opinioni autore

 
La nuova band dell'ugola d'oro Mario Linhares 2012-12-04 08:37:07 Celestial Dream
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Celestial Dream    04 Dicembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 04 Dicembre, 2012
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Alzi la mano chi si ricorda dei Dark Avenger, storica cult band brasiliana che pubblicò due splendidi dischi di heavy metal classico ormai una decina abbondante di anni fa, il primo stampato e distribuito per il mercato europeo dalla nostrana e sempre attenta Scarlet Records. Chi di voi ha la mano alzata in questo momento, oltre a meritare tutto il mio rispetto, si ricorderà che alla voce di quella band non c'era un singer qualunque ma Mario Linhares, autentico fuoriclasse che mi fece innamorare della sua voce e di quei due album (soprattutto il debutto però).
A distanza di anni, andandomi a riascoltare quei dischi, ho pensato di rintracciare Mario e sentire come andavano le cose. Ho scoperto che il cantante brasiliano è rimasto nella scena e la sua band attuale non sono altro che gli Harllequin che andiamo a recensire. Quindi, in attesa dell'intervista che presto vi offriremo su queste pagine, scopriamo questa band.
Nati nel 2005, compongono subito il disco di debutto "King of the dead" e iniziano a suonare dal vivo in compagnia di bands storiche della scena brasiliana come Eterna,Tuatha de Danann e Torture Squad. Nel 2008 però il gruppo si scioglie. Dopo 3 anni decidono di tornare con una formazione leggermente rinnovata e con un nuovo disco "Hellakin Riders" che esce in Brasile per la Die Hard Records, ma anche nel nostro continente tramite la sconosciuta Flying Dolphin Entertainment Group.

La proposta della band è un heavy ricercato, potente e melodico, esaltato dalla voce spaziale di Mario con delle atmosfere oscure date dal suono delle tastiere di Pedro Val. Rispetto al sound dei grandi Dark Avenger qui si va a spingere oltre, come se nella fase di songwriting la band non si sia posta nessun limite o barriera. Il concept è basato sulla saga "Bando do Arlequin", una leggenda spagnola che narra di un gruppo di cavalieri bannati per sempre in una dimensione tra la vita e la morte e presenta una favolosa copertina ad opera dell'artista brasiliano Quinho Ravelli (decisamente uno degli artwork più belli dell'anno). L'iniziale "Three Days in Hell" è un esempio di quanto detto: riff granitici, di scuola thrash, doppia cassa trita ossa, cambi di ritmo, e la voce di Mario a farla da padrone con il suo stile ed il suo timbro inimitabili, dando carica ai pezzi ma toccando vette incredibili quando decide di salire di tono. La band che più può ricordare gli Harllequin sono probabilmente gli Steel Prophet, storica band americana autrice di due capolavori heavy metal come "Dark Allucinations" e "Messiah" anche loro spinti dalla voce di un frontman incredibile come Rick Mythiasin. Altra song degna di nota è la splendida "King of the Dead" dove le melodie ci riportano alla mente alcune cose dei Dark Avenger come la magica "Armaggedon". La compatta "The riddle", la bella "The Bride", pezzo di classe che si apre con arpeggio e piano e prosegue con melodie di grande effetto, e la ballata "Ancestors" chiudono il disco.

"Hellakin Riders" è un lavoro di livello, che ci presenta una band dalle grandi potenzialità, che forse a volte pecca di un pò di presunzione e coraggio, andando anche oltre e componendo songs molto articolate e complesse, soprattutto rispetto allo standard del genere. Forse la band dovrà snellire un po' le composizioni e puntare su delle melodie più immediate ma, se siete fans del heavy metal tecnico e per nulla scontato, di bands come Jag Panzer e Steel Prophet, allora non fatevi scappare questo bel dischetto.

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