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La risposta Francese a Within Temptation e Lunatica La risposta Francese a Within Temptation e Lunatica Hot

La risposta Francese a Within Temptation e Lunatica

recensioni

titolo
Fifty years later
etichetta
Massacre Records
Anno

01 – Will you believe me?
02 – Dead in Copenhagen
03 – The Frozen Will
04 – These Trees
05 – The Herd
06 – Fisherman’s Day
07 – Against the Sand
08 – Any Hypothesis
09 – Just Before the Silence
10 – Fifty Years Later

opinioni autore

 
La risposta Francese a Within Temptation e Lunatica 2012-12-07 08:36:28 Celestial Dream
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Celestial Dream    07 Dicembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 07 Dicembre, 2012
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

La Francia non è certo patria di power-melodic metal di classe; tolti Heavenly e Fairyland, non ha mai prodotto bands di un certo livello, anche se negli ultimi tempi forse qualcosa in positivo si sta muovendo, basti leggere le recensioni su questo sito di Galderia e Keryon. I francesi Asylum Pyre, dopo un debutto autoprodotto del 2009, trovano contratto con la nota Massacre Records per la pubblicazione di "Fifty years later". La band si presenta con una cantante femminile, Chaos Heidi, e ci propone 10 tracce di power-gothic metal cercando di percorrere la via tracciata da bands come Within Temptation, Edenbridge, Lunatica e Vision of Atlantis. Peccato che i gruppi appena citati siano dei veri maestri nel loro campo, mentre gli Asylum Pyre dimostrano di avere poche idee, supportate tra l'altro da una produzione non certo di primo livello.

Così, senza dilungarsi troppo, nonostante qualche pezzo carino come "These trees", tipica song iper melodica di facile presa, la veloce "Dead in Copenhagen" e la più potente, ma comunque orecchiabile "Against the sand", il disco scivola via con rari momenti di vero interesse. La singer francese si alterna spesso a Johann Cadot che, oltre al ruolo di chitarrista, dà una mano con le voci maschili, ma anche lui non riesce a far ingranare una marcia in più al disco che, soprattutto nella seconda parte, risulta piuttosto fragile dal punto di vista del songwriting. E pensare che l'inizio piano/voce dell'intro "Will you believe me?", pur ricordando molto qualche melodia dei Lunatica, faceva presagire qualcosa di buono.

La bella copertina ed una manciata di pezzi discreti non basta agli Asylum Pyre per arrivare alla sufficienza piena. Un 2,5 è comunque un voto accettabile, da cui rimboccarsi le maniche per ripartire con qualche idea in più.

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