A+ A A-
 

U.D.O. Un monumento all'acciaio U.D.O.  Un monumento all'acciaio Hot

U.D.O.  Un monumento all'acciaio

recensioni

gruppo
titolo
Steel factory
etichetta
A.F.M.
Anno

LINE UP:

Udo Dirkschneider (Vocals)

Andrey Smirnov (Guitars)

Fitty Wienhold (Bass)

Sven Dirkschneider (Drums)

 

TRACKLIST:

1.   "Tongue Reaper"       

2.   "Make the Move"       

3.   "Keeper of My Soul"        

4.   "In the Heat of the Night"     

5.   "Raise the Game"      

6.   "Blood on Fire"       

7.   "Rising High"

8.   "Hungry and Angry"    

9.   "One Heart One Soul"       

10.  "A Bite of Evil"  

11.  "Eraser"    

12.  "Rose in the Desert"   

13.  "The Way"

opinioni autore

 
U.D.O. Un monumento all'acciaio 2018-09-22 17:15:14 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    22 Settembre, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ci sono marchi di fabbrica che resistono, inossidabili ed inamovibili, alle insidie del tempo e delle mode.
Un brano dei Motorhead o degli Irons lo si riconosce fin dall’abbrivio e, anche se non sei un intenditore di metal, sei in grado di percepirli quasi immediatamente.
Beh, nel caso di Udo Dirkschneider il discorso non cambia affatto. La sua vera e propria missione è quella di perpetrare e reiterare i canoni del metallo teutonico anni ’80 scena che tanto degnamente aveva regnato all’epoca con gli Accept.
E questa reiterazione la si tocca con mano al solo considerare che – membro stabile del monicker “U.D.O” che ha fondato dopo la sua dipartita dagli Accept stessi – è il figlio Sven. Un drummer completo, che unisce potenza, precisione e virtuosismo e che sembra porsi alla guida di una schiacciasassi impazzita che travolge tutto e tutti.
Come si suol dire: di padre in figlio nel nome del Dio Metallo!
I compari di avventura non sono certo da meno: la chitarra di Andrey Smirnov taglia ed affetta peggio di un rasoio ed il basso di Fitty Wienhold è più tellurico che mai.
Ne sortisce un unico, massiccio, monolitico, monumentale album che (come tutti i marchi di fabbrica) nulla aggiunge e nulla toglie a quanto finora realizzato dal frontman tedesco, la cui voce inconfondibile ci appare in splendida forma,in tutta la sua ispirazione alla carta vetrata.
L’headbanging è assicurato, a meno che non siate in stato catatonico irreversibile e la gitarella nella fabbrica dell’acciaio – sebbene condotta a temperatura altissima, degna del nucleo di un vulcano in piena eruzione – risulterà piacevolmente quasi mortale, tra un pericolosissimo gorgo di acciaio fuso e l’altro, con i pezzi che vi faranno da guida fino a portarvi “a riveder le stelle”: si, le stelle del metallo germanico sotto l’indistruttibile egida del piccolo – grande Udo Dirkschneider!
Max “Thunder” Giangregorio

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Manntra: dalla Croazia un metal tra folk, industrial e gothic
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Reunion dopo un decennio e primo full-length per i Beyond Man
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli americani Witch Vomit ed un EP pesante come un macigno
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Desaster sono l'esempio concreto di garanzia e attitudine
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Worm Shepherd inaugurano l'entrata in ULR con una ristampa del disco di debutto
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Debutto piuttosto standard quello degli americani Kill The Imposter
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli On Atlas' Shoulders realizzano un disco che non dispiace
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
J.P. Krom, un nome nuovo dal Cile
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Varego: melting pot di stili strano, ma vincente
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Shade Of Memories, nulla di memorabile
Valutazione Autore
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Frozen Hell chiudono la loro carriera con un album dal retrogusto amaro
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla