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I Magnum restano un caposaldo nell'universo del Rock melodico. I Magnum restano un caposaldo nell'universo del Rock melodico. Hot

I Magnum restano un caposaldo nell'universo del Rock melodico.

recensioni

gruppo
titolo
“Live At The Symphony Hall”
etichetta
Steamhammer/SPV
Anno

CD1

1. When We Were Younger 8:00
2. Sacred Blood 'Divine' Lies 6:28
3. Lost on the Road to Eternity 6:11
4. Crazy Old Mothers 5:35
5. Without Love 6:14
6. Your Dreams Won't Die 5:42
7. Peaches and Cream 5:09
8. How Far Jerusalem 10:46

CD2

1. Les Morts Dansant 5:46
2. Show Me Your Hands 5:52
3. All England's Eyes 4:48
4. Vigilante 5:24
5. Don't Wake the Lion (Too Old to Die Young) 11:43
6. The Spirit 4:30
7. When the World Comes Down 6:11

opinioni autore

 
I Magnum restano un caposaldo nell'universo del Rock melodico. 2019-01-27 10:21:16 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    27 Gennaio, 2019
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Trecentosessantaquattro giorni dopo l’album “Lost On The Road To Etyernity” i Magnum hanno fatto uscire il doppio C.D. o, se preferite il vinile, il triplo L.P. gatefold “Live At The Symphony Hall”. Le quindici canzoni sono state registrate durante la performance che il quintetto inglese ha tenuto a Birmingham l’19-04-2018: data che ha messo il sigillo finale a un tour di 42 concerti. Il tour è poi ripreso al termine del 2018 in Germania, U.K. e Grecia. I due veterani Clarkin (ch) e Catley (vc), affiancati dal fido Al Barrow (bs) e dai “nuovi” Rick Benton (ts) e Lee Morris (bt), hanno offerto una lunghissima prestazione musicale pescando brani che partono dal disco “Chase the Dragon” (1982) e arrivano al citato “Lost On The Road To Etyernity”. Da un lato non si può rimproverare nulla ad una leggenda vivente della musica Hard/A.O.R. che ha voluto fornire una prova dal vivo senza “trucchi” aggiunti in fase di produzione, anche se un brano come “Your Dreams Won’t Die” qualche dubbio lo insinua. Dall’altra parte, invece, non si può non notare come la voce di Catley mostra i segni del tempo e la chitarra di Clarkin non è sempre impeccabile nell’esecuzione. Teniamo a mente che i due hanno più di 70 anni a cranio. Le tastiere rivestono un ruolo predominante all’interno dei brani e marcano il territorio in lungo e in largo in un campo che, da sempre, confina con l’Hard Rock melodico e di classe. Brani recenti come “Without Love” e “How Far Jerusalem” vengono affiancati a canzoni più datate come l’accattivante “All’England’s Eyes” (dall’album “On A Storyteller’s Night” del 1985 n.d.a.), “Vigilante” e la lunghissima “Don’t Wake The Lion (Too Old To Die Young) ” da “Wings Of Heaven” (1988). La presenza di Tobias Sammet (Edguy, Avantasia) su “Lost On The Road To Eternity”, brano scelto come primo singolo, non mi ha detto un gran che mentre una nota la voglio spendere per “When The World Comes Down”. Recentemente si è parlato molto del film sui Queen: la versione originale del pezzo che trovate nell’album “Vigilante” del 1986 comprende ai cori Roger Taylor, produttore del disco. Ascoltare tutto d’un fiato “Live At The Symphony Hall” è una cosa ardua: c’è il rischio che la noia si impadronisca di voi e che, in questo stato, vi troviate a “skippare” i finali dei pezzi data la loro prolissità. Rimane il fatto che questo lavoro è una valida testimonianza di come certi gruppi “giurassici” sono duri a morire. Io vi consiglio l’acquisto ma, ancor di più, vi consiglio di andare a vedere dal vivo i Magnum o, in alternativa, di reperire un loro DVD.

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