A+ A A-
 

Venom: gli Dei del Metallo Nero Venom: gli Dei del Metallo Nero Hot

Venom: gli Dei del Metallo Nero

recensioni

gruppo
titolo
Storm the Gates
etichetta
Spinefarm Records
Anno

LINE UP:
Cronos: vocals – bass
Rage: guitars
Dantè: drums

TRACKING LIST
01. Bring Out Your Dead
02. Notorious
03. I Dark Lord
04. 100 Miles To Hell
05. Dark Night (Of The Soul)
06. Beaten To A Pulp
07. Destroyer
08. The Mighty Have Fallen
09. Over My Dead Body
10. Suffering Dictates
11. We The Loud
12. Immortal
13. Storm The Gates

opinioni autore

 
Venom: gli Dei del Metallo Nero 2019-02-02 17:42:26 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.5
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    02 Febbraio, 2019
Ultimo aggiornamento: 02 Febbraio, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando, in piena NWOBHM, in quel di Newcastle tre loschi figuri appassionati di occultismo pensarono bene di fondere il rock’n’roll sporco e maledetto dei Motorhead con le tematiche a loro care, nacque (tra miasmi di zolfo) il metallo nero.
Si, signori: proprio il Black Metal!
È ormai storia indelebile l’omonimo album targato 1982 che è obbligatoriamente presente nella raccolta discografica di ogni metallaro che si rispetti, nel bene e nel male: un albun davvero seminale come ce ne sono pochi, un vero e proprio totem imperituro!
Artefici di questo orrido parto, agli albori degli anni ’80, furono Cronos (un culturista dalla voce alla carta-vetrata cui è stato messo in mano un basso per martoriarlo), Mantas (non talentuoso, ma efficacissimo axeman macina-riffs) ed Abaddon (un fabbro ferraio con le bacchette dietro le pelli di una batteria).
Ebbene, dopo esser partiti dalla minuscola label Neat Records ed una sterminata discografia di cui sono lastricate le strade dell’inferno sonoro, il nostro Cronos continua imperterrito a fungere da gran cerimoniere del metallo nero.
Come insegna una ben nota regoletta di matematica, cambiando i fattori il prodotto non cambia: senza mai cedere a compromessi (eccezion fatta per "Calm before the storm” del 1987 in cui Cronos accennò a delle linee vocali vere e proprie) il marchio velenoso si è eretto a vessillo diuturno del Black Metal, poi divenuto un vero e proprio genere, sinistramente alimentato dalle legioni oscure calate dalle foreste scandinave da una parte e dalle orde di blacksters made in USA; parliamoci chiaro: se non fossero nati i Venom, non sarebbero nati nemmeno gli Slayer! E questo, è tutto dire!
Non fa eccezione nemmeno questo “Storm the Gates” in cui i tre massacratori ci scaraventano proprio alle soglie dell’Inferno giusto in tempo per farci godere della tempesta colà scatenatasi per loro mano, crivellandoci con ben tredici colpi di obice semovente che ci arrembano i padiglioni auricolari senza requie e senza pietà!
Si, lo ammetto, i bei tempi del trio originario sono stati un’altra cosa ma Rage e Dantè si rivelano degni successori di Mantas ed Abaddon (sono stati sempre loro ad escogitare la coincidenza tra nome d’arte e nome di demone che continua tutt’ora) continuando ad alimentare quella linea di sangue blasfemo dalla quale è poi promanata cotanta progenie, in grado, ancora oggi, di nutrire i nostri peggiori incubi notturni.
Da rimarcare, a mio avviso, la implacabile “Destroyer” e una “Over my dead body” al fulmicotone anche se la media di tutta questa release è piuttosto alta, come altro è il vessillo del nero metallo che si staglia ancora negli inferi, grazie ai Venom!
Max “Thunder” Giangregorio

Trovi utile questa opinione? 
01
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Manntra: dalla Croazia un metal tra folk, industrial e gothic
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Reunion dopo un decennio e primo full-length per i Beyond Man
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli americani Witch Vomit ed un EP pesante come un macigno
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Desaster sono l'esempio concreto di garanzia e attitudine
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Worm Shepherd inaugurano l'entrata in ULR con una ristampa del disco di debutto
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Debutto piuttosto standard quello degli americani Kill The Imposter
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli On Atlas' Shoulders realizzano un disco che non dispiace
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
J.P. Krom, un nome nuovo dal Cile
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Varego: melting pot di stili strano, ma vincente
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Shade Of Memories, nulla di memorabile
Valutazione Autore
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Frozen Hell chiudono la loro carriera con un album dal retrogusto amaro
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla