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Testament, i numeri 1 del Thrash Testament, i numeri 1 del Thrash Hot

Testament, i numeri 1 del Thrash

recensioni

gruppo
titolo
"Titans of creation"
etichetta
Nuclear Blast
Anno

TRACKLIST:
1. Children of the next level
2. WW III
3. Dream deceiver
4. Night of the witch
5. City of angels
6. Ishtars gate
7. Symptoms
8. False prophet
9. The healers
10. Code of Hammurabi
11. Curse of Osiris
12. Catacombs

LINE-UP:
Chuck Billy - vocals
Eric Peterson - guitars
Alex Skolnick - guitars
Steve DiGiorgio - bass
Gene Hoglan - drums

opinioni autore

 
Testament, i numeri 1 del Thrash 2020-04-04 17:38:29 Ninni Cangiano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    04 Aprile, 2020
Ultimo aggiornamento: 04 Aprile, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Inutile nasconderlo, il nuovo disco dei Testament era tra le uscite più attese del 2020! Il tredicesimo album da studio della band californiana, intitolato “Titans of creation”, con splendida copertina realizzata dal grande Eliran Kantor, è composto da 12 tracce di thrash metal con la “T” maiuscola. Ho sempre ritenuto i Testament, dal punto di vista qualitativo, addirittura superiori ad altri loro tanto osannati colleghi della Bay-Area (chi ha detto Metallica?), senza però aver avuto la medesima fortuna dal punto di vista commerciale. Anche questo disco mi ha confermato che, con gli Slayer in pensione, i numeri uno del thrash a livello mondiale restano i Testament. “Titans of creation” è un disco semplicemente perfetto sotto ogni punto di vista; sui musicisti non c’è molto da aggiungere oltre a quanto detto negli anni, la coppia Skolnick/Peterson alle chitarre è quanto di meglio si possa avere in campo thrash (da brividi le loro parti soliste!), Steve DiGiorgio al basso è protagonista alla pari dei due chitarristi, mentre Gene Hoglan alla batteria è francamente un mostro e, nonostante gli anni (viaggia spedito verso i 53!), picchia ancora come un dannato ventenne. C’è poi il “valore aggiunto”, quel quid pluris che in pochissimi possono avere e risponde al nome di Chuck Billy! Alla soglia dei 58 anni e dopo tutti i problemi di salute avuti, il grande Chuck resta ancora il miglior cantante thrash in circolazione! Questa volta addirittura è tornato a cantare a tratti in maniera melodica, a seconda delle necessità dei singoli componimenti, così come lo avevamo sentito fare in quel capolavoro che è “The ritual”, quasi 30 anni fa. Ecco, uno dei particolari che più mi sono piaciuti di questo disco sta nel fatto che, a secondo di quello che è il singolo pezzo o il momento all’interno di un brano, i Testament sanno perfettamente cosa fare, quando ci vuole melodia la mettono in maniera eccezionale, quando c’è da essere cattivi lo fanno come solo loro (e pochissimi altri) lo sanno fare. Abbiamo davanti insomma un songwriting semplicemente eccezionale, non c’è nemmeno una virgola fuori posto e tutto funziona alla perfezione. Inutile soffermarsi su un singolo brano, perchè qui tutti sono allo stesso incredibile livello qualitativo. Sono oltre 30 anni che ascolto thrash metal, ma i Testament erano, sono e saranno sempre un gradino sopra a tutti ed ancora una volta lo hanno dimostrato con questo “Titans of creation”! Ed ora scusate ma, in religioso silenzio, mi rimetto all’ascolto di quello che molto probabilmente sarà il mio disco migliore del 2020!

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