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Il brutale sound dei Benighted non delude mai! Il brutale sound dei Benighted non delude mai! Hot

Il brutale sound dei Benighted non delude mai!

recensioni

gruppo
titolo
Obscene Repressed
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Brutal Death Metal/Grindcore 

SIMILAR ARTISTS: Misery Index, Brutal Truth, Aborted, Cattle Decapitation 

LINE UP: 
Julien Truchan - vocals 
Emmanuel Dalle - guitars 
Fabien Desgardins - guitars 
Pierre Arnoux - bass 
Kévin Paradis - drums 

GUESTS: 
Grimo (Cytotoxin) - vocals on track 4 
Jamey Jasta (Hatebreed) - vocals on track 6 
Karsten "Jagger" Jäger (Disbelief) - vocals on track 10 

TRACKLIST: 
1. Obscene Repressed [02:26] 
2. Nails [03:20] =VIDEO= 
3. Brutus [02:48] =ASCOLTA= 
4. The Starving Beast [03:07] 
5. Smoke through the Skull [02:59] 
6. Implore the Negative [04:04] =ASCOLTA= 
7. Muzzle [02:42] 
8. Casual Piece of Meat [04:03] 
9. Scarecrow [02:57] 
10. Mom, I Love You the Wrong Way [03:56] 
11. Undivided Dismemberment [02:27] 
12. Bound to Facial Plague [03:28] 
13 The Rope (Bonus track) [03:04] 
14. Get This (Slipknot cover, bonus track) [01:56] 

Running time: 43:17

opinioni autore

 
Il brutale sound dei Benighted non delude mai! 2020-04-09 16:51:24 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    09 Aprile, 2020
Ultimo aggiornamento: 09 Aprile, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono passati tre anni dal fortunatissimo "Necrobreed" - probabilmente il loro miglior lavoro in carriera - ed ecco oggi tornare gli estremisti francesi Benighted con "Obscene Repressed", nono studio album per Julien Truchan e soci anche questo uscito sotto lo stendardo di Season of Mist. Rispetto al precedente lavoro su lunga distanza, registriamo l'entrata in formazione (già dall'EP "Dogs Always Bite Harder than Their Master") della nuova ascia Fabien Desgardins e, soprattutto, del fenomenale drummer Kévin Paradis (batterista dei leggendari Agressor, ex-Svart Crown e sessione per bands come Sutrah, Serocs e Construct of Lethe tra le tante). In questa loro nuova fatica, i Benighted confermano come non sia eresia considerarli i maggiori estremisti sonori in circolazione: il loro Brutal Death/Grindcore è come sempre d'una violenza agghiacciante, senza che però i Nostri si focalizzino esclusivamente sulla brutalità tout court, ma riuscendo anzi ad inserire una fortissima componente groove e passaggi più moderni - oserei quasi valicando il confine con il Brutal Deathcore - fino a sorprendere con passaggi Fusion-Jazz à la Cephalic Carnage/Atheist come in "Brutus" e "Muzzle". Ma ovviamente è quando attaccano a testa bassa che i Benighted riescono a dare il meglio, dunque non è difficile pensare che i migliori brani di un disco totalmente scevro da difetti siano quelli più brutali e rapidi come "Nails" (pezzo accompagnato dal solito video morbosissimo, ormai consuetudine della band transalpina), "Casual Piece of Meat", "Scarecrow" o "The Starving Beast". Quest'ultimo è, tra l'altro, uno dei tre brani in cui compaiono degli ospiti decisamente di riguardo, essendoci come guest vocalist Grimo dei Cytotoxin; gli altri due ospiti alla voce sono Karsten "Jagger" Jäger dei Disbelief sull'inquietante - almeno per il titolo - "Mom, I Love You the Wrong Way" e Jamey Jasta degli immensi Hatebreed, che presta la sua voce per il singolo "Implore the Negative". Detto che i due neo-acquisti sono ormai parte perfetta dell'ingranaggio-Benighted (Paradis è autore di una prova sontuosa, ndr), come sempre il punto a favore maggiore della band francese risiede nella solita prova mastodontica al microfono di Julien Truchan, che conferma di essere il cantante Death probabilmente più eclettico in circolazione: growl, scream, pig squeel, non c'è nessuna differenza per il cantante transalpino.
I fans dei Benighted non rimarranno delusi da questa nona fatica dell'act di Saint-Étienne: un sound che copre Brutal e Grindcore a 360° come sempre, che riesce ad attingere sia da sonorità più classiche che da intelligenti 'modernismi'. Insomma, manco a dirlo "Obscene Repressed" è un album che non annoia mai, anche in questa sua versione deluxe con due bonus tracks ("The Rope" e "Get This", cover degli Slipknot). Giusto un pelino inferiore a "Necrobreed", ma comunque un sicuro highlight in ambito Death per questo 2020.

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