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Ennesimo incredibile capolavoro da parte degli Ulcerate Ennesimo incredibile capolavoro da parte degli Ulcerate Hot

Ennesimo incredibile capolavoro da parte degli Ulcerate

recensioni

gruppo
titolo
Stare into Death and Be Still
etichetta
Debemur Morti Productions
Anno

PROVENIENZA:  Nuova Zelanda 

GENERE: Avant-garde/Technical Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Gorguts, Deathspell Omega, Portal, Immolation 

LINE UP: 
Paul Kelland - vocals, bass 
Michael Hoggard - guitars 
Jamie Saint Merat - drums 

TRACKLIST: 
1. The Lifeless Advance [07:02] 
2. Exhale the Ash [06:20] 
3. Stare into Death and Be Still [08:25] =ASCOLTA= 
4. There Is No Horizon [07:03] 
5. Inversion [07:06] 
6. Visceral Ends [05:41] 
7. Drawn into the Next Void [08:38] 
8. Dissolved Orders [08:15] =VIDEO= 

Running time: 58:30 

opinioni autore

 
Ennesimo incredibile capolavoro da parte degli Ulcerate 2020-04-24 16:25:19 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Aprile, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Oggi come oggi, credo proprio ci siano pochissime bands al mondo come gli Ulcerate. Il trio neozelandese, arrivato quasi alla soglia dei 20 anni di carriera, esce oggi tramite Debemur Morti Productions con "Stare into Death and Be Still", sesto lavoro su lunga distanza. E manco a dirlo, è l'ennesimo gran disco partorito dalla mente dei Nostri. Con i Gorguts, gli Ulcerate sono i soli capaci di trovarsi estremamente a proprio agio con sonorità talmente psicotiche che uniscono la pesantezza degli Immolation, la follia di fondo dei Portal, le bordate avanguardistiche dei Deathspell Omega, il tutto condito da feroci growlin' vocals e sinistre dissonanze; per quasi un'ora i tre musicisti si muovono all'interno di questo vortice sonoro come un'unica entità, capace di saper spiazzare l'ascoltatore di brano in brano anche nello spazio di pochissimi secondi. In "Stare into Death..." Paul Kelland, Michael Hoggard e Jamie Saint Merat sono in un vero e proprio stato di grazia, riuscendo a trovare la propria quadratura in mezzo a quello che, ad un ascolto non attento, potrebbe sembrare solo un gran caos: due esempi li potete avere facilmente ascoltando i singoli "Dissolved Orders" e la title-track, ma il meglio gli Ulcerate l'hanno lasciato per chi si procurerà questo lavoro: mi riferisco soprattutto alla doppietta iniziale formata da "The Lifeless Advance" ed "Exhale the Ash", brani che potremmo dire, parafrasando, accendono la miccia su di un album a dir poco esplosivo.
Il problema con gli Ulcerate è tutto qui: può risultare per certi versi complicato recensire un loro lavoro perché ogni parola è del tutto superflua. La band neozelandese non è proprio capace di tirar fuori un brutto album, ed anzi "Stare into Death and Be Still" è l'ennesimo capolavoro in una carriera in cui non c'è mai stato il minimo calo. Da avere assolutamente, questo sesto album degli Ulcerate sarà sicuramente annoverato tra le migliori uscite in assoluto di questo 2020.

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