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I Bleed From Within portano a compimento il loro processo evolutivo con un album grandioso I Bleed From Within portano a compimento il loro processo evolutivo con un album grandioso Hot

I Bleed From Within portano a compimento il loro processo evolutivo con un album grandioso

recensioni

titolo
Fracture
etichetta
Century Media Records
Anno

PROVENIENZA: UK

GENERE: Grovve Melodic Death Metal/Metalcore

TRACKLIST:
1. The End of All We Know =OFFICIAL VIDEO=
2. Pathfinder
3. Into Nothing =OFFICIAL VIDEO=
4. Fall Away
5. Fracture =OFFICIAL VIDEO=
6. Night Crossing =OFFICIAL VIDEO=
7. For All to See
8. Ascend
9. Utopia
10.A Depth That No One Dares

LINE-UP:
SCOTT KENNEDY (Vocals)
ALI RICHARDSON (Drums)
DAVIE PROVAN (Bass)
CRAIG 'GOONZI' GOWANS (Guitar)
STEVEN JONES (Guitar)

opinioni autore

 
I Bleed From Within portano a compimento il loro processo evolutivo con un album grandioso 2020-05-31 14:31:56 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    31 Mag, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Oh finalmente una recensione che volevo capitasse a me e fortunatamente le mie preghiere sono state ascoltate. Oggi, dopo due anni torno a parlarvi degli scozzesi Bleed From Whitin, attualmente uno dei nomi più importanti nel panorama metalcore con alle spalle quindici anni durante i quali il quintetto ha saputo reinventarsi costantemente senza mai fermarsi. Dal deathcore degli albori ad un approccio più melodico e groove dopo, il giro di boa avvenne proprio nel 2018 quando Scott Kennedy e soci pubblicarono l'ottimo "Era" -tra l'altro vi invito ad andare a rileggere la mia recensione in merito-, un album che faceva la corte ai fan degli As I Lay Dying , Heaven Shall Burn e Sylosis e che, nel bene o nel male, diede il via ad un nuovo filone compositivo ancora in fase embrionale per certi aspetti. Tuttavia lo ritenni e lo ritengo ancora un validissimo album di transizione. Oggi, finalmente, quel processo è stato portato a compimento con il qui presente "Fracture", un signor album che saprà mostrarvi a 360 gradi una band con gli attributi, scevra da soluzioni semplicistiche e commerciali ma dritta come una spada per la sua via. In sintesi, ciò che troverete sarà uno stile personalissimo ed inconfondibile che pesca a piene mani nel panorama groove dei Pantera fino a toccare le vette più alte del metalcore dei Caliban, Killswitch Engage e company e del melodic death dei Sylosis. Il tutto condito da uno Scott Kennedy in formissima dietro il microfono: come sempre si è dimostrato all'altezza del lavoro affrontando senza paura le parti in clean con una sferzata energica e deliziandoci con uno scream molto sporco e graffiante che ben si incastra con i brani. Da un punto di vista tecnico, poi, non ce n'è per nessuno. Il lavoro delle due asce Gowans-Jones è sublime e non lascia spazio al caso o a cali di grinta; un bel passo in avanti rispetto al precedente "Era" che in qualche punto non brillava per iniziativa come se avanzasse a fatica. Qui invece c'è tutt'altra aria e brani come "Pathfinder", "Fall Away" e la martellante "Ascend" sapranno togliervi ogni dubbio che lo scorso album vi aveva fatto nascere pur mantenendo quell'approccio catchy che tanto ci ha fatto piacere la band.
Tra sezioni che toccano punte hardcore, altre più thrash, fino a lidi melodeath, i Bleed From Within hanno saputo continuare la loro crescita esponenziale con una cognizione di causa a dir poco sorprendente, permettendo non solo di affrontare la loro musica con maggior sicurezza e determinazione, ma riuscendo, dall'altra parte, a rendere l'ascoltatore partecipe di un processo evolutivo quasi tangibile. "Fracture" è la conseguenza diretta di cinque ragazzi che non si sono cullati sugli allori ma che con pazienza, studio e tecnica hanno saputo tirare fuori quello che, almeno fino ad oggi, è il loro miglior lavoro mai pubblicato in quindici gloriosi anni di carriera. Bravissimi!

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