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Il secondo album degli Atheos è una delle grandi sorprese del 2020 Il secondo album degli Atheos è una delle grandi sorprese del 2020 Hot

Il secondo album degli Atheos è una delle grandi sorprese del 2020

recensioni

gruppo
titolo
Words of Eroding Worlds
etichetta
Niflhel Records
Anno

PROVENIENZA: Irlanda 

GENERE: Death Metal 

FFO: Incantation, Ulcerate, Immolation, Gorguts, Blood Incantation 

LINE UP: 
Hick Hughes - vocals
John Byrne - guitars
John Loftus - guitars
Eddie O'Malley - bass
Wayne Walsh - drums 

TRACKLIST: 
1. Morte Sumus [04:21] 
2. Become Dust, Colossus [04:25] =ASCOLTA= 
3. Embers Obscure the Sun [09:27] =VIDEO= 
4. The Parchminer [07:02] 
5. Deus Vult Illud [05:52] 
6. Ruins Monarch [05:11] 
7. Smashing the Antler Throne [07:16] 
8. The Hollow Stone [05:26] 
9. Oceans and Flame [07:54] 

Running time: 56:54 

opinioni autore

 
Il secondo album degli Atheos è una delle grandi sorprese del 2020 2020-11-02 18:12:18 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    02 Novembre, 2020
Ultimo aggiornamento: 02 Novembre, 2020
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Non ci arrivano proprio spesso in redazione dei promo provenienti dall'Isola di Smeraldo (l'Irlanda, per chi non avesse capito), ma è un dato di fatto che quando capita si tratta sempre di qualche lavoro ben al di sopra della media. E' il caso ad esempio di "Words of Eroding Worlds", secondo album dei death metallers Atheos, band attiva da ben quindici anni, ma che ha debuttato su lunga distanza solo nel 2013 con "The Human Burden". Sono passati quindi sette anni da quel debut album e la band irlandese torna oggi sotto l'egida della canadese Niflhel Records (che ha sotto contratto anche i nostri Laetitia in Holocaust, n.d.r.) con un lavoro composto da nove brani per quasi un'ora di musica. "Words of Eroding Worlds" è uno di quegli album che ha bisogno di più di un ascolto per essere compreso ed apprezzato; questo perché essenzialmente non stiamo parlando di una band che, come si potrebbe magari capire sulle prime, è dedita ad un classico Death Metal di stampo US - non a caso tra le influenze primarie ci sono Incantation, Immolation e Morbid Angel -: se nel pezzo che apre il disco, "Morte Sumus", gli Atheos sembrano giusto riscaldarsi, è con le seguenti "Become Dust, Colossus" e, soprattutto, "Embers Obscure the Sun" che il quintetto di Mullingar scopre tutte le proprie carte. Su quella che è una base di old school Death Metal di scuola statunitense, infatti, i Nostri ergono una muraglia di passaggi ipertecnici e psicotici in cui possiamo trovare folli dissonanze che non possono non richiamare gente come Blood Incantation, Gorguts ed Ulcerate. Questo rende l'ascolto dell'opera difficilmente assimilabile a primo acchito: anzi sulle prime c'è anche il rischio di trovarlo alla lunga noioso ed eccessivamente lungo e pesante; con l'avanzare del numero degli ascolti, invece, ci si rende conto come gli Atheos siano una band estremamente matura e dotata di un songwriting a dir poco ottimo: il loro passare da sfuriate "classiche" a dissonanti bordate è fluido, cosa che, va da sé, riesce col tempo a rendere fluido anche l'ascolto del disco. E' necessario dunque non fermarsi assolutamente alla prima apparenza con gli Atheos: "Words of Eroding Worlds" è infatti, alla lunga, un lavoro di livello eccelso che saprà piacere sia ai fans del Death Metal più classico che quelli della schizofrenia avanguardistica degli Ulcerate. Riassumendo in poche parole, insomma: una delle grandi sorprese del 2020!

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