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Starbynary, si vola in Paradiso per il terzo capitolo della power/prog metal band italiana! Starbynary, si vola in Paradiso per il terzo capitolo della power/prog metal band italiana! Hot

Starbynary, si vola in Paradiso per il terzo capitolo della power/prog metal band italiana!

recensioni

titolo
Divina Commedia: Paradiso
etichetta
Art Gates Records
Anno

Line up:
Joe Caggianelli – vocal
Luigi Accardo – keyboards
Ralph Salati – guitar
Sebastiano Zanotto – bass
Alfonso Mocerino – drums

Tracklist:
1. The Moon
2. Mercury 
3. Venus
4. The Sun
5. Mars
6. Jupiter
7. Saturn
8. Stellae Fixae
9. Primum Mobile
10. The Empyrean
11. Stars 

opinioni autore

 
Starbynary, si vola in Paradiso per il terzo capitolo della power/prog metal band italiana! 2020-11-03 10:49:50 Celestial Dream
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Celestial Dream    03 Novembre, 2020
Ultimo aggiornamento: 03 Novembre, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' uscito ormai da un paio di settimane abbondanti il terzo capitolo in casa Starbynary, ma ci sono voluti diversi ascolti per comprendere il lavoro della band italiana. Il power-prog che esce dagli undici pezzi che compongono il disco è articolato, non tanto nella durata dei singoli brani, quanto per i continui cambi di tempo e per la presenza di melodie vocali ricercate e non certo immediate.

Ma, ascolto dopo ascolto, questo lavoro convince e cresce. Dopo “Purgatorio” e “Inferno”, ci si aspettava forse un sound più arioso per “Paradiso”, ultimo appuntamento della trilogia dedicata alla Divina Commedia; quel che è certo è che cori trionfanti non mancano, come si scopre subito in partenza con l'inizio di “The Moon”. La preparazione tecnica del quintetto tricolore non è in discussione e si manifesta in ogni brano. La powerozza “Mercury” corre rapida, lasciando spazio ai ritmi decisamente più progressive di “Venus” che cattura con un refrain elegante. E' un tocco neoclassico a comparire sulle note di “Jupiter”, song che colpisce con le esplosioni sonore di chitarra e tastiera, opera di Ralph Salati e Luigi Accardo, ma che rallenta poi sulle dolci linee vocali cantate da Joe Caggianelli. Echi di Fates Warning e Queensryche, ma con un tocco decisamente più moderno, grazie alla dinamica “The Sun” che può vantare un ritornello davvero ben riuscito e, poco più tardi, con l'esplosiva “Saturn”. Infine ci pensa la suite “Stars” a chiudere le danze con riff potenti, tastiere sempre bene in evidenza ed un coro di voci bianche.

La trilogia si chiude con un lavoro interessante che consigliamo ad ogni amante di queste sonorità dove il prog metal si fonde con le accelerazioni di stampo power. Cosa succederà ora in casa Starbynary? Staremo a vedere!

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