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"Endless Twilight of Codependent Love": IL capolavoro dei Sólstafir "Endless Twilight of Codependent Love": IL capolavoro dei Sólstafir Hot

"Endless Twilight of Codependent Love": IL capolavoro dei Sólstafir

recensioni

titolo
Endless Twilight of Codependent Love
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: Islanda 

GENERE: Post-Metal/Rock 

LINE UP: 
Aðalbjörn Tryggvason - vocals, guitars
Sæþór Maríus Sæþórsson - guitars
Svavar Austmann - bass
Hallgrímur Jón Hallgrímsson - drums 

TRACKLIST: 
1. Akkeri [10:10] =ASCOLTA= 
2. Drýsill [08:52] =VIDEO= 
3. Rökkur [07:06]
4. Her Fall from Grace [06:35] =VIDEO= 
5. Dionysus [05:30]
6. Til Moldar [04:28]
7. Alda Syndanna [04:30]
8. Or [06:58]
9. Úlfur [08:48] 

Running time: 1:02:57 

opinioni autore

 
"Endless Twilight of Codependent Love": IL capolavoro dei Sólstafir 2020-11-07 16:34:58 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Novembre, 2020
Ultimo aggiornamento: 07 Novembre, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono ad oggi la più famosa band islandese in circolazione, almeno nel nostro campo: stiamo parlando dei Sólstafir, che sotto la sapiente mano di Season of Mist arriva alla pubblicazione del proprio settimo album con "Endless Twilight of Codependent Love". La storia del quartetto di Reykjavík è ben nota: precursori, pionieri assoluti della scena Black Metal islandese, i Nostri hanno col tempo mutato le proprie sonorità nel Post-Metal/Rock dai forti connotati progressivi che li ha resi, oggigiorno, una delle bands più riconoscibili del globo. E, soprattutto, una band di classe, che scrive ed esegue con classe innata, che con questo settimo album riesce a non rimanere ancorata a quanto già conosciamo, ma che anzi trova ancor più la propria quadratura del cerchio. Vuoi perché le atmosfere malinconiche e sognanti date dagli archi nei precedenti lavori sono state messe in disparte questa volta, in favore di un sound a suo modo più ruvido e diretto; è un Rock trascinante quello che i Sólstafir ci propongono in questa loro opera nuova di stampa, con una rinnovata durezza che non si sentiva da un po' e con registri che se sulle prime sembrano essere i soliti dei Sólstafir della seconda parte di carriera, sono invece diversi in più punti, a partire dall'incredibile prova vocale di Aðalbjörn Tryggvason, capace di dosare le sue corde vocali alla bisogna, ora più aspre ora più espressive e teatrali - e possiamo prendere ad esempio i due brani che aprono la tracklist, ossia la più rockeggiante "Akkeri" e la meravigliosamente malinconica "Drýsill" -. Va detto che rispetto al precedente "Berdreyminn", i Sólstafir qui non vanno mai a caccia di sonorità catchy a tutti i costi, come possiamo sentire nella disperata "Her Fall from Grace" - a nostro avviso il pezzo migliore dell'album - o nello sguardo al passato più remoto con le velleità Black "Dionysus", ma nonostante ciò Tryggvason e soci sanno come essere comunque intelligentemente ruffiani: e non ci riferiamo solo al (bellissimo) titolo del disco, ma anche all'artwork in cui troviamo l'opera dello stampatore tedesco Johann Baptist Zwecker, Lady of the Mountain, personificazione femminile dell'Islanda.
Senza che ci si giri tanto attorno, "Endless Twilight of Codependent Love" è probabilmente il lavoro più completo dei "secondi" Sólstafir, un disco che suonerà meraviglioso al primo ascolto, lo sarà al trentesimo e continuerà ad esserlo se lo posate per poi riprenderlo un anno dopo. Insomma, in una sola parola: capolavoro.

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