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Gli Scour di Phil Anselmo ed il loro solito quarto d'ora di barbarica violenza Gli Scour di Phil Anselmo ed il loro solito quarto d'ora di barbarica violenza Hot

Gli Scour di Phil Anselmo ed il loro solito quarto d'ora di barbarica violenza

recensioni

gruppo
titolo
Black
etichetta
Nuclear Blast
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Black Metal 

FFO: Anaal Nathrakh, Dark Funeral, Marduk, Gorgoroth 

LINE UP: 
Philip H. Anselmo - vocals 
Derek Engemann - guitars, vocals 
Mark Kloeppel - guitars 
John Jarvis - bass, vocals 
Adam Jarvis - drums 

GUESTS: 
Erik Rutan (Hate Eternal) - guitars on track 1 
Jason Momoa - vocals on track 1 
Pat O'Brien (Cannibal Corpse) - guitars

TRACKLIST: 
1. Doom [03:01] =ASCOLTA= 
2. Nail [02:29] 
3. Propaganda [01:57] =VIDEO= 
4. Flames [02:52] =VIDEO= 
5. Microbes [02:03] 
6. Subprime [03:33] 

Running time: 15:55 

opinioni autore

 
Gli Scour di Phil Anselmo ed il loro solito quarto d'ora di barbarica violenza 2020-11-29 18:12:39 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    29 Novembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che Phil Anselmo sia sempre stato particolarmente legato al Metal più estremo e becero è cosa risaputa: prova ne sono i suoi progetti Black, i non tanti riuscitissimi - per chi vi scrive almeno - Viking Crown ed i qui presento Scour, band che vanta una line up di tutti rispetto. Del cantante sappiamo vita, morte e miracoli, e ad accompagnarlo ci sono musicisti veterani della scena Death/Grind statunitense del calibro di Derek Engemann (Philip H. Anselmo & The Illegals, ex-Cattle Decapitation, ex-Unmerciful), Mark Kloeppel (Misery Index) ed una sezione ritmica affidata ai cugini Jarvis, John (Agoraphobic Nosebleed, ex-Pig Destroyer) ed Adam (Pig Destroyer, Lock Up, Misery Index). Forti di un sound a cavallo tra la violenza primordiale del Black svedese e di bordate Black/Grindcore à la Anaal Nathrakh, gli Scour dimostrano di avere come al solito il dono della sintesi: titoli composti da una sola parola e soprattutto rapidissimi, violenti e dalla durata esigua - il brano più lungo, la conclusiva "Subprime", arriva a stento ai tre minuti e mezzo -. Soprattutto, all'alba del terzo EP gli Scour dimostrano soprattutto di essere una band che è più che degna di essere seguita con particolare attenzione: non un semplice progetto parallelo di veterani del Metal estremo con a capo mr. Anselmo, ma una realtà che pur non portando in dote la benché minima innovazione riesce a confezionare un lavoro dall'impatto notevole, i cui continui richiami all'accoppiata Anaal Nathrakh/Dark Funeral fanno solo da contorno ad una composizione ispirata e votata all'annichilimento totale. Con in dote un lotto di ospiti non da poco come Pat O'Brien dei Cannibal Corpse e, entrambi sulla terremotante opener "Doom", Erik Rutan (Hate Eternal ed attuale chitarrista live dei Cannibal Corpse) e l'attore Jason Momoa, qui chiamato a prestare la sua voce con risultati soddisfacenti.
Dopo tre EP, tutti ben al di sopra della sufficienza, siamo più che convinti che gli Scour possano in un futuro - si spera prossimo - passare agevolmente anche l'esame del primo full length. Per gli amanti del Black Metal più violento e a suo modo becero, quello degli Scour è uno di quei nomi da appuntare assolutamente.

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