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Gli americani Bear Mace sullo stesso sentiero di guerra dei Bolt Thrower Gli americani Bear Mace sullo stesso sentiero di guerra dei Bolt Thrower Hot

Gli americani Bear Mace sullo stesso sentiero di guerra dei Bolt Thrower

recensioni

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titolo
Charred Field of Slaughter
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Bolt Thrower, Hail of Bullets, Memoria, Asphyx, Slayer 

LINE UP: 
Chris Scearce – vocals
Mark Sugar – guitars
Tommy Bellino – guitars
John Porada – bass
Garry Naples – drums 

TRACKLIST: 
1. Destroyed by Bears [05:15] =ASCOLTA= 
2. Rogue Weapon [04:01] 
3. Xenomorphic Conquest [05:06] 
4. Let Crack the Whip [03:29] 
5. Charred Field of Slaughter [04:34] =ASCOLTA= 
6. Plague Storm [04:13] 
7. From the Sky Rains Hell [04:52] 
8. Brain Rot [03:05] 

Running time: 34:35 

opinioni autore

 
Gli americani Bear Mace sullo stesso sentiero di guerra dei Bolt Thrower 2020-12-30 10:36:37 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    30 Dicembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Uscito autoprodotto lo scorso agosto, "Charred Field of Slaughter" è il secondo album degli statunitensi Bear Mace, death metallers di Chicago guidati dal vocalist Chris Scearce e nella cui formazione possiamo trovare dietro le pelli il drummer dei Novembers Doom, Garry Naples. E' un Death Metal guerrafondaio quello proposto dal quintetto americano, che sia per tematiche che per sonorità segue gli insegnamenti di gente come Bolt Thrower (e Memoriam, di conseguenza) e Hail of Bullets. Coordinate stilistiche che esplodono in tutta la loro battagliera dirompenza già alle prime note dell'opener "Destroyed by Bears", proseguendo con l'andatura di un carrarmato lungo tutti i 35 minuti circa di durata del disco. Composto da una tracklist solida, compatta, "Charred Field of Slaughter" ci mostra una band che cita a piene mani le bands da cui trae influenze, senza che però il tutto abbia il sapore di una vana scopiazzatura. Vero, non possiamo negare che le somiglianze sono parecchie e palesi: basta ascoltare anche solo i due singoli ("Destroyed by Bears" e la title track) per rendersene conto, senza contare ad esempio la buonissima "Let Crack the Whip" - a nostro avviso la migliore del lotto - che paga il suo tributo ai migliori Bolt Thrower. Ma in ogni caso si nota come il quintetto di Chicago abbia la propria personalità e come abbia doti di scrittura: non si sente alcun timore reverenziale lungo la granitica tracklist che compone quest'album ed anzi si ha la sensazione che i Bear Mace possano camminare a testa alta e, soprattutto, di poter letteralmente mettere a ferro e fuoco lo stage con questi pezzi spaccacollo.
Meno acerbo ed 'ingenuo' rispetto all'esordio "Butchering the Colossus", "Charred Field of Slaughter" è un album che mette i Bear Mace sulla giusta carreggiata; i fans del Death Metal di scuola centro-europea e britannica farebbero bene a procurarsi questo lavoro: c'è di che goderne!

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