A+ A A-
 

Per i Visceral Violation un debut album indirizzato ai fans dei primissimi Cannibal Corpse Per i Visceral Violation un debut album indirizzato ai fans dei primissimi Cannibal Corpse Hot

Per i Visceral Violation un debut album indirizzato ai fans dei primissimi Cannibal Corpse

recensioni

titolo
Carnival Cannibal
etichetta
Horror Pain Gore Death Productions
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Cannibal Corpse, early Deicide, Disgorge, Broken Hope 

LINE UP: 
Marinos Stavrou - vocals 
Francisco Reyes - guitars 
Ben Baris - bass 
Javier Celi - drums 

TRACKLIST: 
1. Carnival Cannibal [02:59] 
2. Taste of Flesh [02:24] =ASCOLTA= 
3. Despellejando Vivos [02:17] 
4. En Un Costal [02:21] 
5. Visceral Violation [02:11] 
6. Culo Descarnado [02:07] 
7. Violation [02:02] 
8. Tortura Cerebral [02:48] 

Running time: 19:09 

opinioni autore

 
Per i Visceral Violation un debut album indirizzato ai fans dei primissimi Cannibal Corpse 2020-12-30 11:12:47 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    30 Dicembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Vi dirò: per quanto non sia assolutamente nulla di così trascendentale, è stato quasi una gioia poter ascoltar e recensire "Carnival Cannibal", debut album degli statunitensi Visceral Violation; questo perché in un periodo in cui in ambito Brutal a farla da padrone sono le sonorità groovy e, dunque, il cosiddetto Slam/Brutal - che alla lunga diventa particolarmente noioso -, avere per le mani il lavoro di una band che si rifà completamente al Brutal Death d'inizio anni '90, quello dalle fortissime componenti splatter 'n gore dei primi tre lavori dei Cannibal Corpse, sa quasi di novità. Coordinate stilistiche quindi ampiamente "basilari" quelle del quartetto del Maryland, cresciuto a quanto sembra con "Eaten Back to Life", "Butchered at Birth" e "Tomb of the Mutilated" come ascolto fisso. Va da sé, il debutto dei Visceral Violation non potrà mai brillare per chissà quale originalità, ma la band dimostra di saper maneggiare il genere con estrema competenza e passione. L'attitudine è volutamente old school, i brani brevi e spietati (non vengono MAI nemmeno raggiunti i tre minuti a pezzo), sezione ritmica solida, chitarre rocciose e un growl profondo e viscerale: sono tutti ingredienti che rendono la ricetta dei Visceral Violation "cannibalisticamente" gustosa.
Un debut album che si riesce ad ascoltare en passant, senza troppo impegno: nemmeno una ventina di minuti di brutale intrattenimento che sapranno comunque di certo fomentare i fans di vecchia data dei CC dell'era-Barnes.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Autoproduzioni

Un buon debut album omonimo per i Malice Divine dell'ex-Astaroth Incarnate Ric Galvez
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Skyhammer ed un EP un po' troppo old-style
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Marco Garau's Magic Opera: come deve essere il power sinfonico
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un breve EP di debutto che passa in sordina per i Tedio
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Kromheim: dalla Polonia un discreto biglietto da visita in puro viking style
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Kalah, un'altra prova dell'incompetenza del music business!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla