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Edran, uno dei migliori debut album mai ascoltati Edran, uno dei migliori debut album mai ascoltati Hot

Edran, uno dei migliori debut album mai ascoltati

recensioni

gruppo
titolo
"Clockwork overture"
etichetta
Underground Symphony Records
Anno

TRACKLIST:
1. Phantom overture
2. Into the core
3. Redemption
4. Chase the fire
5. All I have
6. Closer
7. The distance
8. Revenge
9. Clockwork
10. The warden
11. Endless journey

LINE-UP:
Lorenzo Masiero - Keyboards
Luigi Riccio – Bass
Daniele Mandelli – Gutars
Gianluca Capelli - Drums
Clementine Nantista – Vocals
Francesca Trevisan – Vocals
Fabio Brunetti – Vocals
Paolo Veluti – Vocals

opinioni autore

 
Edran, uno dei migliori debut album mai ascoltati 2020-12-31 14:09:49 Ninni Cangiano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    31 Dicembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ho da sempre saputo che Maurizio Chiarello, con la sua Underground Symphony Records, ha un’abilità unica di scovare talenti ed anche questa volta non si è sbagliato! Quando mi è stata proposta la recensione di questo “Clockwork overture”, debut album dei piacentini Edran, devo ammettere che non credevo mi sarei trovato davanti ad un disco di siffatta qualità ed ero in errore, ero in errore alla grande! Edran è un progetto del tastierista Lorenzo Masiero, nel quale vuole unire musica e letteratura; assieme a lui ci sono, oltre ai vari musicisti (tra cui segnalo Daniele Mandelli, chitarrista dei Dark Horizon e l’ex-batterista della stessa band, Gianluca Capelli), ben quattro cantanti che danno voce agli altrettanti personaggi protagonisti del libro “Clockwork” scritto dallo stesso Masiero. Ci troviamo davanti quindi ad un concept album in cui si racconta la storia di un musicista reduce di guerra che, alla ricerca della melodia perfetta, stringe un patto con il demone Phedus (interpretato da Francesca Trevisan) che, dopo averlo ingannato, spezza la sua anima in tre entità: Hope la speranza (Clementine Nantista), Rage la rabbia (Paolo Veluti) e Solitude la solitudine (Fabio Brunetti). Dopo una breve intro in cui si sussurra l’inizio della storia (finalmente una intro che ha ragione di esistere e non è totalmente inutile!), si parte a mille con l’accoppiata “Into the core” e “Redemption”, due hits che da sole valgono l’acquisto del disco. Ma non sono solo questi i pezzi di grande valore in questo disco, potrei citare davvero l’intera tracklist! Raramente ho sentito qualità così elevata in un debut album, mi ricordo i primi Rhapsody di “Legendary tales”, oppure i Sonata Arctica ed il mitico “Ecliptica”, come anche “The metal opera” degli Avantasia e pochissimi altri! Il symphonic power degli Edran si piazza a cavallo proprio tra i primissimi Avantasia (quelli delle due Metal opera) ed i Nightwish più pomposi, senza dimenticare la lezione impartita da Turilli e Staropoli nei vari loro gruppi; ma si tratta di definizioni riduttive, dato che il loro sound è come una sorta di trademark, originale ed inconfondibile. Il songwriting, seppur con un minutaggio un po’ troppo importante (forse l’unico particolare migliorabile), si dimostra molto ben concepito, soprattutto nel combinare le varie voci, persino alquanto differenti tra loro, sia per tonalità che per approccio ed attitudine. Poi c’è tutta la musica, di quella con la “M” maiuscola che conquista e convince, nota dopo nota; parafrasando il concept dell’album, di melodie perfette qui ne abbiamo in quantità notevole, con il raro pregio che, ascolto dopo ascolto, si finisce per scoprire sempre nuovi avvincenti particolari. Per un genere musicale così particolare ed ambizioso, è necessaria una produzione perfetta e la band si è rivolta ai danesi Hansen Studios (una garanzia!), dopo aver registrato negli Elfo Studio di Tavernago. Segnalo anche la presenza di alcuni ospiti: altri tre cantanti in un paio di tracce, una violinista ed una violoncellista. Tutto calza a pennello in questo disco, persino il piacevole artwork realizzato dalla friulana Beatrice Demori. “Clockwork: Overture” mi ha costretto a rivoluzionare la mia personale top ten dei migliori dischi usciti nel 2020, dato che obiettivamente è tra le più piacevoli sorprese di questo anno nefasto; gli Edran hanno confezionato un disco d’esordio semplicemente perfetto, tra i migliori che abbia mai avuto il piacere di ascoltare!

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