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Torniamo al 2000 con il secondo album dei Global Scum; peccato per la mancanza di personalità Torniamo al 2000 con il secondo album dei Global Scum; peccato per la mancanza di personalità Hot

Torniamo al 2000 con il secondo album dei Global Scum; peccato per la mancanza di personalità

PROVENIENZA: Austria

GENERE: Death/Groove Metal

TRACKLIST:
01. Lunatic
02. Feared
03. Fake As Fuck
04. Full Of Hell
05. Disgusting Lust Of Madness
06. Assassins
07. Back Beats
08. Call for Resistance
09. Martyrium
10. Human Waste
11. Violent Creation
12. Savage Killer
13. Mental Anxiety 

LINE-UP:
Manuel Harlander - vocals, all Instruments

opinioni autore

 
Torniamo al 2000 con il secondo album dei Global Scum; peccato per la mancanza di personalità 2020-12-31 16:42:15 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    31 Dicembre, 2020
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Ah, i primi anni 2000. Il Nu Metal, il Thrashcore dei Lamb Of God, i Fear Factory nel loro periodo d'oro, il Groove Metal degli ultimi Pantera e il colpo di coda dei Sepultura, ormai giunti a fine carriera dopo l'abbandono di Max Cavalera. Un vero e proprio periodo di novità, alcune gradite, altre meno, che hanno poi gettato le basi di un nuovo modo di intendere la musica. Ecco, in questo contesto si colloca il qui presente "Odium", secondo album del progetto solista Global Scum, la cui mente risponde a nome di Manuel Harlander.
In questi quasi 50 min di death/groove sono concentrati tutti, e dico TUTTI, i cliché vari che hanno caratterizzato la musica metal 20-25 anni fa. E fondamentalmente si tratta di un album tutto sommato bello da ascoltare, vuoi per quella sensazione di nostalgia, vuoi per una generale buona esecuzione che lascia spazio a momenti concitati. Il tutto inzuppato di quel forte sentore di "Demanufacture" dei Fear Factory e "Roots" dei Sepultura. Ecco quindi che non c'è da stupirsi se durante l'ascolto si possa esclamare "hey, ma questo pezzo l'ho già sentito!". Il grosso difetto di "Odium" infatti, come avete letto dal titolo, è la quasi totale assenza di personalità in favore di un -quasi- copia/incolla delle influenze sopracitate. Grazie al c***o che il disco spacca! Sufficienza raggiunta a mani basse, ma zero voglia di proporre qualcosa di nuovo. Perché suonare un tipo di metal che andava per la maggiore oltre vent'anni fa, non vuol dire per forza riproporre gli stessi identici pattern. Spero si terrà conto di ciò in futuro. In bocca al lupo.

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