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Aqvilea, un interessante progetto con ampi margini di miglioramento Aqvilea, un interessante progetto con ampi margini di miglioramento Hot

Aqvilea, un interessante progetto con ampi margini di miglioramento

recensioni

gruppo
titolo
“Beyond the Elysian Fields”
etichetta
Saturnia Records
Anno

LINE-UP:
Pier Lando Baldinelli - Orchestra Performing/Bass/Drum Scores/Vocals
Alessio Tolloi - Seven Strings Rhythmic Guitar/Guitar Solos
Cae Lys - Lead Vocals/Soprano Vocals/Back Vocals

TRACKLIST:
1. 573 A.U.C.
2. Aeterna
3. Bridges to liberty
4. Morpheus Valley
5. Flight of the eagle
6. Legacy of memories
7. – Alessandria
8. Mediolanum swamps
9. Aquae sextiae
10. Mother earth time
11. Back to the bridge
12. A day before the wolf
13. XIII
14. Beyond the Elysian Fields

opinioni autore

 
Aqvilea, un interessante progetto con ampi margini di miglioramento 2021-01-02 11:08:14 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    02 Gennaio, 2021
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Da appassionato della storia romana, avevo tantissime aspettative per questo disco dei friulani Aqvilea; troppo poche bands in passato hanno narrato la storia romana ed ancora meno hanno poi realizzato dischi da ricordare nel tempo. Ero quindi curiosissimo di ascoltare questo “Beyond the Elysian Fields”, debut album di un gruppo fondato nel 2019 dal polistrumentista Pier Lando Baldinelli, anche perché il genere suonato è quel cinematic symphonic metal (uno dei miei generi preferiti) che non può non far pensare ai conterranei Rhapsody ed alle varie composizioni di Luca Turilli. I parallelismi con il grande chitarrista friulano però finiscono molto presto, per il più grande difetto di questo disco: la pressoché totale assenza di parti soliste di chitarra (ne ricordo giusto qualche accenno nel pezzo “Legacy of memories” e nella conclusione di “Mediolanum swamps”, ma purtroppo quasi null’altro lungo i ¾ d’ora del disco). C’è poi la voce della soprano slovena Cae Lys che è protagonista abbastanza ingombrante, risultando presto alquanto stucchevole; sarà che da qualche anno fatico a sopportare la presenza di questo genere di cantanti nella musica metal, ma avrei preferito magari una potente voce maschile (alla Alessandro Conti, per capirci) o una seconda voce femminile più aggressiva che stemperasse i troppi liricismi della Lys che forse avrebbe avuto miglior efficacia in un ruolo secondario. Qui però entriamo nel campo minato dei pareri personali che, in quanto tali, sono ampiamente opinabili; sono quindi pronto a scommettere che ci sarà anche chi si innamorerà del liricismo estremo della Lys. Il sound è molto teatrale e ricco di atmosfere, registrato alla perfezione, come questo particolare genere di metal impone. A farla da protagoniste sono le orchestrazioni del leader Pier Lando Baldinelli, tanto che mi sono ritrovato diverse volte a pensare come questi pezzi potrebbero avere un’ottima resa con una vera e propria orchestra. Dispiace solamente che non sia riuscito a trovare altro che mi abbia conquistato in questo disco, sarà la voce che mi ha presto annoiato, ma ho fatto una gran fatica ad ascoltare questo disco per intero e più volte (come ogni recensione giustamente richiede), nonostante io sia un grande fan del metal sinfonico. Non a caso il pezzo che ho maggiormente apprezzato è “XIII”, in cui appunto non c’è traccia della voce femminile. Ho cercato lati positivi, trovandone nelle atmosfere che vengono disegnate dalle orchestrazioni e nella magniloquenza ed ambizione che trasuda da ogni brano; forse la presenza di un batterista vero e proprio avrebbe anche aiutato nell’uso di questo strumento che poteva dare un po’ più di brillantezza e verve alle composizioni. Il progetto degli Aqvilea è decisamente interessante ed ambizioso, ha diversi punti che sono migliorabili (iniziando da un differente approccio canoro), ma sono certo che il talento dei musicisti potrà fare in modo che il futuro sia più roseo e le composizioni più accattivanti; al momento, infatti, non riesco a concedere la sufficienza a questo “Beyond the Elysian Fields”.

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