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Quando le reunion hanno un senso. Disco numero 2 per gli Hate (italiani)! Quando le reunion hanno un senso. Disco numero 2 per gli Hate (italiani)! Hot

Quando le reunion hanno un senso. Disco numero 2 per gli Hate (italiani)!

recensioni

gruppo
titolo
Save You
etichetta
Diamonds Prod
Anno

Tracklist:
1. Break It
2. First Love
3. Doctor
4. The Choice
5. Angel On The Run
6. There’s No Lie
7. Higher
8. On Fire
9. Hot and Dangerous
10. I’ll BeThere
11. Save You

Line up:
Enzo Vittoria: Basso/Voce
Davide Faccioli: Chitarra
Luca Lopez: Batteria

opinioni autore

 
Quando le reunion hanno un senso. Disco numero 2 per gli Hate (italiani)! 2021-01-02 17:20:40 ENZO PRENOTTO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    02 Gennaio, 2021
Ultimo aggiornamento: 02 Gennaio, 2021
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Prima di parlare del nuovo disco degli Hate bisogna fare un “piccolo” salto indietro nel tempo, ovvero ad inizio anni '80 quando si formò la band. In quegli anni gli Hate aprirono uno show per i Necrodeath davanti a settecento persone (se lo si paragona ai giorni nostri è un miracolo) e pubblicarono un paio di demo, ma un tragico destino portò alla scomparsa del giovanissimo chitarrista Daniele (aveva ventitré anni) e la conseguenza fu lo scioglimento. Ma si sa che la passione è dura a morire e nel 2018 gli amici di un tempo si ritrovano e decidono di rimettere assieme la band con un nuovo chitarrista. Tutto ciò porta ad un primo album nello stesso anno e due anni dopo a questo "Save You" che vede un ulteriore nuovo chitarrista al posto dello storico David.

Gli Hate ritornano quindi con furore assieme ad un nuovo ed incandescente disco di metallo vecchio stile anche se sarebbe più corretto parlare di hard&heavy. L’old school in questi casi viene fuori subito; si percepisce l’attitudine, la passione, il calore e la grinta in ogni secondo del disco a partire da dei suoni volutamente grezzi ma dannatamente potenti e tonanti al punto giusto. Non ci sono pezzi deboli o poco riusciti ma solo amore per l’hard rock melodico e l’heavy metal degli anni d’oro. C’è attitudine stradaiola (“Break It”), glam metal (“Doctor”), riferimenti agli Aerosmith dei bei tempi (“The Choice”), ai Led Zeppelin di Kashmir (“Higher”) o anche gli Accept (“Hot and Dangerous”) ma senza tirare in ballo nomi già sentiti le canzoni pur non essendo particolarmente originali spaccano comunque a dovere senza per forza copiare spudoratamente. Tecnica e composizione sono ottimali e rodate; si pensi ad esempio all'hard melodico di “First Love” con le sue potenti schitarrate che si dilettano anche in assolo incendiari, le belle ballad “Angel On The Run” e la dolce “I’ll Be There” ma anche la deflagrante “There’s No Lie” o la fucilata metal “On Fire” con le sue arrembanti cavalcate. I pezzi funzionano bene, sono pieni di grinta ed i ritornelli sono sempre piacevoli e memorizzabili segno che l’esperienza ha fruttato molto sebbene siano passati molti anni. Menzione a parte va fatta per l’imponente title track “Save You” che parte piano piano in acustico per poi esplodere in un epico crescendo elettrico gonfio di pathos che non lascerebbe nessuno indifferente. Non ha importanza se diverse influenze sbucano fuori ogni tanto perché la band ha dalla sua un cuore pulsante e lo si sente in ogni nota che viene sparata fuori dalle casse.

C’è poco da aggiungere, un album metal che vuole ricordare i bei tempi ma che allo stesso tempo guarda anche al futuro senza essere schiavo di nulla e nessuno. Come direbbe il buon Trevor dei Sadist: “In Alto Il Nostro Saluto”!

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