A+ A A-
 

Celtic Hills: un ulteriore EP che migliora la precedente proposta dei friulani Celtic Hills: un ulteriore EP che migliora la precedente proposta dei friulani Hot

Celtic Hills: un ulteriore EP che migliora la precedente proposta dei friulani

recensioni

titolo
Schräge Musik
etichetta
Elevate Records
Anno

Tracklist:
1. The Guardian Of 7 Stars
2. Warpriest
3. Freewill
4. Acustica
5. Big Totem

Line Up:
Jonathan Vanderbilt: Vocals/Guitars
Jacopo Novello: Bass Guitars
Alessandro de Fustinioni: Drums

opinioni autore

 
Celtic Hills: un ulteriore EP che migliora la precedente proposta dei friulani 2021-01-07 18:04:16 Gianni Izzo
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Gianni Izzo    07 Gennaio, 2021
Ultimo aggiornamento: 07 Gennaio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A pochi mesi di stanza da “Blood Over Intent”, i Celtic Hills, guidati sempre dal cantante e chitarrista Jonathan Vanderbilt, ci propongono un ulteriore Ep di 5 brani, intitiolato “Schräge Musik”, che non è solo il nome dato ad un tipo di mitragliatore, ma precedentemente veniva usato additando qualsiasi musica uscisse fuori dai canoni classici di questa.

Il disco viene infatti presentato come un lavoro un po’ fuori dagli schemi della musica dei Celtic Hills, un’operazione corale, piena di ospiti, tra cui gli ex membri della band, insieme a un plotone di amici di Vanderbilt, che hanno dato il loro contributo al disco.

In realtà, sebbene le due ultime tracce propongano un approccio leggermente diverso dal più classico songwriting dei Celtic, i primi 3 pezzi rappresentano esattamente ciò che ci si aspetta dai friulani. Uno speed/power metal di ispirazione teutonica e fortemente legato agli anni ’80. Messe un po’ da parte certe tematiche più epiche e vichinghe di “Blood Over Intent”, veniamo subito aggrediti dalla buona “The Guardian Of 7 Stars”, un brano dall’ottimo tiro ed un gran bel refrain, sebbene le strofe siano un po’ troppo scolastiche. Il tutto arricchito da un’intro di violino molto coinvolgente. “Warpriest” ha un incedere cupo e più priestiano, “Freewill” torna su coordinate fortemente helloweeniane, ed ancora torniamo a goderci un gran bel refrain che colpisce fin dal primo ascolto. “Acustica” non è altro che una ballata, e questa si, esce un po’ dagli schemi del metal più classico, molto semplice nel suo incedere, ha un arrangiamento minimale ma ben fatto, ed in qualche modo si rifà agli stilemi di certo rock d’annata, mentre “Big Totem” è quadrata e mischia passato e moderno, quest'ultimo dato da alcuni samples elettronici. Una bell’idea tutto sommato. Buona la prova dei musicisti e la voce graffiante e da vecchio rocker del buon Vanderbilt, sebbene alcuni passaggi vocali in simil growling tendano ad essere ancora troppo forzati e innaturali. Peccato per la produzione, che di nuovo risulta essere piuttosto casareccia, ma sicuramente migliore di “Blood Over Intent”, qui le chitarre suonano decisamente più potenti ed amalgamate al resto degli strumenti, tra i quali il basso è ben delineato e possente, soprattutto nell’opener. Complessivamente abbiamo un sound meno slegato e punkettoso rispetto ai suoni del precedente disco. L'ep non è un gioiello di innovazione, né tanto meno così "strano", ma anzi molto più compatto rispetto a “Blood Over Intent”, nel quale c'erano delle buone idee power, ma anche una certa voglia di viking alla Amon Amarth, che però risultava, per quel che mi riguarda, fuori luogo e sopratutto fuori dalle corde della band. Ecco, quello si che era abbastanza strano.
Se nel precedente disco avevo dato una sufficienza di incoraggiamento, perché i Celtic Hills, nonostante alcuni difetti da limare, sanno bene come comporre brani potenzialmente buoni, qui direi che la sufficienza è piena e meritata.

Trovi utile questa opinione? 
01
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Fate's Hand, un EP di debutto che non esalta
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Per l'ultimo EP dei Fetid Zombie di Mark Riddick una distribuzione come merita
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Tragedy mischiano l'heavy metal con la disco dance degli anni '70
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Bottomless: la new dark sensation made in Italy
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Debutto tra metal sinfonico e folk per gli Esquys, solo project ma con diversi ospiti
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Hexorcist ed un debut album che sembra arrivare dalla fine degli 80's
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

I Trapézia possono e devono migliorare
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Di Bianco Svestita: rude metallo barese
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Innasanatorium, ennesimo esempio dell'incapacità del music business
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Lasting Maze possono migliorare
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sin troppo breve il nuovo EP degli algerini Silent Obsession
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Unclesappa: melodie eteree a suon di Ambient & Rock.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla