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I Dragony hanno raggiunto la perfezione I Dragony hanno raggiunto la perfezione Hot

I Dragony hanno raggiunto la perfezione

recensioni

gruppo
titolo
"Viribus unitis"
etichetta
Napalm Records
Anno

TRACKLIST:
1. On the Blue Danube
2. Gods of war
3. Love you to death
4. Magic
5. Darkness within
6. A.E.I.O.U.
7. Viribus unitis
8. Golden dawn
9. Made of metal (Cyberpunk Joseph)
10. Battle royale
11. Legends never die
12. Haben Sie Wien schon bei Nacht geseh'n

LINE UP:
Frederic Brünner – Drums
Herbert Glos – Bass
Manuel Hartleb – Keyboards
Andreas Poppernitsch – Guitars
Simon Saito – Guitars
Siegfried Samer – Vocals

opinioni autore

 
I Dragony hanno raggiunto la perfezione 2021-01-16 17:57:20 Ninni Cangiano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    16 Gennaio, 2021
Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

“Viribus unitis”, il quarto album degli austriaci Dragony, è uno di quei dischi che crea dipendenza, uno di quei dischi che non ti stanchi mai di ascoltare e per il quale, ogni volta che lo finisci, senti il bisogno di premere nuovamente il tasto “play”. Questa recensione potrebbe limitarsi a queste tre righe, dato che obiettivamente il gruppo viennese ha sfornato un album semplicemente strepitoso, di quelli che finiscono dritti dritti tra i dischi migliori in assoluto dell’anno. Ma soffermiamoci sulle motivazioni. Già l’intro è di quelle che fanno la differenza: invece delle solite inutilissime che infestano ¾ dei dischi di power metal, qui finalmente abbiamo qualcosa che ha un senso di esistere, eccome se lo ha! Se poi contiamo che si tratta del rifacimento in chiave metal del valzer di Johann Strauss “Sul bel Danubio blu – op. 314”, capirete perché si parte a bomba! Ma questo non basta. Una dopo l’altra scorrono canzoni semplicemente fantastiche, dalla seconda traccia “Gods of war” fino alla conclusiva “Legends never die” abbiamo ¾ d’ora di power metal fatto semplicemente perfettamente sotto ogni punto di vista! Persino la cover finale di “Haben Sie Wien schon bei Nacht geseh'n”, pezzo pop del 1985 del musicista viennese Rainhard Fendrich, convince pienamente e non appare troppo avulsa dal contesto. Cantato perfettamente, suonato altrettanto ottimamente, registrato in maniera eccezionale, dotato di artwork molto bello, cosa volete ancora? Aggiungete poi che assieme all’ex-cantante dei Vision Of Atlantis, Siegfried Samer, ci sono ospiti di un certo livello, come il grande Georg Neuhauser dei Serenity o il nostro mitico Michele Guaitoli (Temperance e Visions Of Atlantis) con Alessia Scolletti (Temperance), ma anche Tommy Johansson (Majestica e Sabaton, tra le tante) e Tomas Svedin (Symphony Of Tragedy). Davvero non riesco a trovare nemmeno una virgola fuori posto in questo disco, una nota che non si incastri alla perfezione con il tutto e finirei per essere perfino noioso nel continuare ad evidenziare i pregi di questo disco che ogni appassionato del power metal deve semplicemente fare suo ad occhi chiusi. I Dragony con questo “Viribus unitis” hanno realizzato il disco perfetto, adesso per loro sarà difficile ripetersi ancora su questi livelli, dato che hanno semplicemente raggiunto il top! Siamo solo a metà gennaio, ma ho già davanti uno dei dischi che sicuramente andrà a comporre il mio podio delle migliori uscite del 2021!

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