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A distanza di un anno dall'ultimo album, gli Ingested tornano con un EP di brani rimasterizzati A distanza di un anno dall'ultimo album, gli Ingested tornano con un EP di brani rimasterizzati

A distanza di un anno dall'ultimo album, gli Ingested tornano con un EP di brani rimasterizzati

recensioni

gruppo
titolo
Stinking Cesspool of Liquefied Human Remnants
etichetta
Unique Leader Records
Anno

PROVENIENZA: UK

GENERE: Slam/Brutal Death Metal/Deathcore

TRACKLIST:
1.Human Abattoir
2.Butchered and Devoured=ASCOLTA=
3.Pre-Released Foetal Mush
4.Erotic Depravity
5.Copromesis

LINE-UP:
Jay Evans - Vocals
Sean Hynes - Guitars, Vocals
Sam Yates - Guitars, Vocals
Brad Fuller - Bass
Lyn Jeffs - Drums

opinioni autore

 
A distanza di un anno dall'ultimo album, gli Ingested tornano con un EP di brani rimasterizzati 2021-01-17 18:13:27 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    17 Gennaio, 2021
Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Si torna finalmente a parlare di slam brutal death. E lo facciamo in grande dato che tratteremo ancora degli Ingested, la band inglese che ad oggi, con il suo "Where Only Gods May Tread" del 2020 - la recensione la trovate sul nostro portale -, è divenuta una dei massimi esponenti del genere. Tutto grazie ad un sound ferocissimo, pesante ma - finalmente - ripulito e più scorrevole. Per quanto mi riguarda fu una delle migliori uscite del settore dell'anno scorso.
Ma Jay Evans e soci hanno deciso di tornare ancora a massacrare a dovere, e questa volta con un il qui presente "Stinking Cesspool of Liquefied Human Remnants": EP contenente cinque tracce remixate prese dallo split del 2007 "North-West Slam Fest" con Kastrated, Crepitation e, per l'appunto, Ingested. Quindi, almeno sulla carta, non ci troviamo di fronte a dei brani inediti, ma ad un "semplice" riadattamento di alcuni vecchi pezzi che, sinceramente, è un bene siano stati nuovamente registrati. Mi spiego.
Due sono i fattori che, all'epoca, penalizzarono il quintetto inglese: eccessiva pesantezza e produzione dozzinale. Sulla prima si può anche sorvolare, essendo una questione di gusti personali - anche se c'è da dire che, personalmente, le produzioni odierne sono decisamente più godibili ed originali -. Sulla seconda, ahimè, c'è ben poco da dire: non rendeva mai giustizia alla neonata band. Ma dopo 14 anni le cose sono cambiate e mai avrei pensato che dei vecchi brani, appartenenti ad un periodo ancora acerbo, potessero suonare così bene. Merito di tutto ciò è il nuovo arrangiamento che ha dato finalmente giustizia a ciascun componente della band. Sin dalle prime note di "Butchered and Devoured" si sente l'enorme salto di qualità, e lo slam brutal dei nostri esplode in tutta la sua furia. La formula, ovviamente, è quella che tutti conosciamo, seppur decisamente rinnovata con il sound moderno: ecco quindi che sfuriate alla Aborted si mescolano a meraviglia con sezioni Deathcore alla Katalepsy fino alle classiche bombe atomiche cadenzate in stile Vulvodynia. Il risultato non poteva che essere degno di nota. Se non lo sapessi potrei tranquillamente inserire queste cinque tracce in una produzione degli ultimi Ingested. Segno, questo, che a volte non è tanto il sound o il songwriting a fare la differenza, ma anche e soprattutto la produzione. L'esempio perfetto di una vera e propria seconda vita che ha riportato in luce gli albori della band. Complimenti!

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