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Un primo full length ampiamente soddisfacente per i finlandesi Revulsion Un primo full length ampiamente soddisfacente per i finlandesi Revulsion Hot

Un primo full length ampiamente soddisfacente per i finlandesi Revulsion

recensioni

gruppo
titolo
Revulsion
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: Finlandia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Blood Red Throne, Bloodbath, Cannibal Corpse, Ulcerate, Gorguts 

LINE UP: 
Aleksi Huhta - vocals
Jari Toppinen - guitars
Jarkko Viitasalo - guitars
Tuomas Alatalo - bass
Atte Karppinen - drums 

TRACKLIST: 
1. Last Echoes of Life [03:13] =ASCOLTA= 
2. Pyre [03:31] 
3. Walls [03:21] 
4. Mustaa Hiiltä [05:34] =ASCOLTA= 
5. Lihaan Sidottu Kirja [03:59] =ASCOLTA= 
6. Wastelands [02:49] =ASCOLTA= 
7. Unravel [04:02] 
8. Silence [03:29] 
9. Pawns [02:15] 
10. Viimeinen Rituaali [06:12] 

Running time: 38:25 

opinioni autore

 
Un primo full length ampiamente soddisfacente per i finlandesi Revulsion 2021-02-05 18:36:18 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    05 Febbraio, 2021
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Sedici anni. Questo è il tempo intercorso tra la formazione dei Revulsion ed il loro primo full length omonimo - prceduto solo da un EP nel 2011 -, in uscita proprio oggi sulla 'solita' Transcending Obscurity Records; la label indiana è ormai sinonimo di gran qualità, soprattutto per quanto concerne le uscite Death o Death/Doom, ed i Revulsion non fanno eccezione: il debut album omonimo del quintetto finlandese è un disco viscerale, sanguigno, uno di quelli che si piazza nello stereo quando si vuole ascoltare un buon lavoro Death Metal. E' valsa l'attesa, insomma, anche perché la proposta dei Revulsion riesce a colpire sin dal primo ascolto, migliorando di volta in volta quando, nei successivi ascolti, si notano ulteriori particolari. Il pregio maggiore dei Revulsion è quello di non essersi 'fossilizzati' in un semplice assalto all'arma bianca fatto di un Death Metal nudo e crudo, in cui possiamo facilmente trovare rimandi soprattutto a Blood Red Throne e Bloodbath piuttosto che ai Cannibal Corpse dei primi lavori: c'è dell'ottimo songwriting qui che, come detto, esula dal 'semplice' Death Metal andando ad 'invadere' i lidi dell'avanguardismo folle di gruppi come Ulcerate e Gorguts, vuoi per dei giochi d'atmosfere lugubri, da incubo, che donano una maggiore varietà all'operato dei Nostri. Un esempio su tutti è il singolo "Mustaa Hiiltä", pezzo in cui i richiami alle ultime due bands citate si fanno fortissimi, prima di lasciare spazio all'altro highlight dell'album, quella "Lihaan Sidottu Kirja" che ne fa da contraltare con l'approccio brutale e sfrontato che sembra essere comunque il terreno di caccia ideale dei Revulsion, o per lo meno quello in cui i Nostri sembrano essere più a loro agio. Così come colpiscono la roboante opener "Last Echoes of Life" e l'ottima "Pyre".
Poco meno di quaranta minuti di buon Death Metal: è quanto di meglio si potesse chiedere al quintetto finnico, capace di tirare fuori un lavoro più che soddisfacente, che saprà certamente trovare innumerevoli favori tra i tanti fans del Metallo della Morte. Perché alle volte è semplice accontentare i fans: basta semplicemente suonare Death Metal.

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