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Bentornati Aquaria!

recensioni

gruppo
titolo
"Alethea"
etichetta
Avalon
Anno

TRACKLIST:
1 Am I
2 The avatar
3 The miracle
4 The indians
5 The quest
6 The revolution
7 The pain
8 The time traveller
9 Time won't wait
10 WTSTW
11 The house of words
12 I am
13 Violet

LINE-UP:
Fernando Giovannetti – Bass
Alberto Kury – Keyboards
Vitor Veiga – Vocals
Luciano de Souza – Guitars
Thomás Martinoia - Drums

opinioni autore

 
Bentornati Aquaria! 2021-02-06 16:32:23 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    06 Febbraio, 2021
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Gli Aquaria, per chi non li conoscesse ancora, sono una band brasiliana fondata un ventennio addietro dal batterista Bruno W. Agra, assieme al tastierista Alberto Kury; fanno parte della prima formazione anche il bassista Fernando Giovannetti ed il vocalist Vitor Veiga. Dopo l’uscita dal gruppo di Agra nel 2007 (praticamente poco dopo la pubblicazione del secondo meraviglioso album “Shambala”), la band è rimasta sostanzialmente inattiva per diversi anni. Solo nel 2017, i membri rimasti si sono riattivati, hanno trovato nuovi compagni d’avventura (l’ottimo batterista Thomás Martinoia ed il talentuoso chitarrista Luciano de Souza) ed hanno realizzato a fine novembre 2020 questo “Alethea”, album della importante durata di quasi 73 minuti, divisi in 13 pezzi. Purtroppo, come per i due precedenti dischi, anche questa volta non vi è distribuzione in Italia o in Europa e l’album è reperibile solo acquistandolo sul mercato online o direttamente dalla band; come mi era successo di evidenziare per gli altri due capolavori di questa band sulle pagine di powermetal.it, è evidente la miopia dei discografici che ci ammorbano continuamente con immondizie musicali e poi non si accorgono di simili gemme che meriterebbero capillare diffusione. Mi ha sempre sorpreso come gli Aquaria non abbiano mai avuto contratti con grandi labels, dato che il loro sound è accostabile agli Angra dei tempi d’oro di “Holy land” ed “Angels cry”, è suonato divinamente e cantato ottimamente (Veiga forse non sarà al livello di Matos o Lione, ma sicuramente molto meglio di Falaschi!). Ci troviamo insomma davanti ad una musica ed un disco dalle grandi potenzialità commerciali che sicuramente può andare incontro ai gusti di molti fans, sia coloro che amano il power metal più melodico, come anche coloro che seguono il symphonic o il power-prog, ma anche solo e soltanto per coloro che ascoltano musica di qualità superiore. Già, perché se c’è una evidenza durante gli ascolti dati a questo disco, è che gli Aquaria fanno musica di livello qualitativo fuori scala, qualcosa che solo in pochi, pochissimi altri sono in grado di realizzare. Sorprende dunque doppiamente come, per acquistare questo cd di così grande qualità, ci sia da fare i salti mortali (personalmente l’ho trovato su ebay e mi è arrivato dopo un mese circa). Come detto le tracce sono ben 13, una più bella dell’altra e senza nemmeno una che sia di livello qualitativo inferiore; al fine di non tediare oltre il lettore, eviterò dunque di addentrarmi nell’analisi dei singoli pezzi, è sufficiente sapere che ci troviamo davanti ad un lavoro compatto, degno di entrare sicuramente nel lotto dei migliori dischi usciti nel 2020. Tutto funziona perfettamente in questo “Alethea”, persino il piacevole artwork ed ogni fan del power più teatrale e sinfonico non dovrebbe farsi assolutamente sfuggire questo disco! Speriamo adesso di non dover aspettare altri 13 anni per avere un nuovo disco degli Aquaria…

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