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Nel panorama delle voci femminili nel metal estremo gli Averted hanno buone possibilità! Nel panorama delle voci femminili nel metal estremo gli Averted hanno buone possibilità! Hot

Nel panorama delle voci femminili nel metal estremo gli Averted hanno buone possibilità!

recensioni

gruppo
titolo
Silenced
etichetta
WormHoleDeath
Anno

Tracklist:
1. The Plea
2. Silenced
3. Vaecordia
4. The Curse
5. Sacrifice
6. Absolution

Line up:
Syhem Angel: Voce
Jamie Stevens: Chitarra
Logan Ashed: Basso
Merlin Parr: Batteria

 

 

opinioni autore

 
Nel panorama delle voci femminili nel metal estremo gli Averted hanno buone possibilità! 2021-02-07 13:33:07 ENZO PRENOTTO
voto 
 
3.5
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    07 Febbraio, 2021
Ultimo aggiornamento: 07 Febbraio, 2021
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Nel mondo delle recensioni è difficile prendere una posizione netta, a causa di sempre più feroci critiche sia dalle bands stesse che dagli ascoltatori, ma alle volte è necessario o si rischia di perdere credibilità. Il prog metal ha oramai consolidato la sua evoluzione (o involuzione?) fondendosi con derive più estreme e soprattutto con il djent/metalcore e con una donzella al microfono. Questo ibrido moderno ha praticamente contagiato tutti sviluppando un modo di fare musica totalmente diverso che in passato sia nella preparazione tecnica che nella composizione. Anche gli inglesi Averted finiscono in questa categoria. Fondato nel 2018, il combo europeo trova la sua definitiva forma un anno dopo componendo poi questo EP di debutto intitolato "Silenced", dischetto di sei tracce a cui seguirà un vero e proprio album teoricamente entro quest’anno.

I brani principalmente seguono i tipici stilemi del genere, quindi la componente tecnica viene sempre messa in primo piano. Le ritmiche della batteria sono impetuose e molto meccaniche (a volte tendenti alla pazzia come la complessa “Absolution”) e assieme al basso formano un ossatura che martella senza sosta. Ovviamente nulla di nuovo sotto il sole, dato che migliaia di colleghi fanno, bene o male, le stesse cose e forse anche meglio come i pluri-osannati Jinjer. Gli Averted, nel loro piccolo, ci provano e tutto sommato risultano convincenti cercando di diversificare un po’ la loro proposta virando verso un prog metal più classico (“The Curse”), derive pop-core o alternative (la melodica “Vaecordia”) ed infarcendo le canzoni anche con qualche frizzante spruzzata di elettronica. I connubi funzionano e la componente melodica si basa molto sui soli della chitarra di Jamie (a dire il vero ben equilibrati tra neoclassicismo esasperato e cesellature melodiche di buon impatto come in “Sacrifice”), che si diverte a mitragliare di continuo a suon di riff tecnicissimi modello lama di rasoio ma, come si suol dire, fin troppo perfetti e di testa che non di cuore. Ci si trova ad ascoltare un prodotto ben fatto sulla carta ma che è afflitto dai soliti problemi che avvinghiano il metal moderno (la title-track “Silenced”). Le ritmiche sono le solite come le atmosfere o le parti violente sparate a tutta velocità senza che si riesca a distinguere una band dall’altra. Gli Averted hanno comunque il piccolo pregio di riuscire in parte a diversificare leggermente le tracce non auto-copiandosi troppo e avvalendosi di Syhem alla voce, che dimostra una buona versatilità passando dal pulito al growl senza esagerare troppo (“The Plea”) e non puntando eccessivamente sull’aspetto sexy, come troppe colleghe fanno, presentandosi più acqua e sapone e con la giusta umiltà. Che si ami o si odi il genere bisogna comunque farci i conti. Il sound dei quattro amici inglesi non farà cambiare idea né lancerà un nuovo modo di fare musica.

EP che si lascia ascoltare con piacere, almeno per chi è avvezzo a tali sonorità, intrattenendo al meglio senza strafare ma è lontano dal riuscire ad essere ricordato in maniera potente, finendo nella classica terra di mezzo dove servono idee ben più all’avanguardia per sfondare.

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