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"The Pattern", il meraviglioso debutto dei nostrani Oceana "The Pattern", il meraviglioso debutto dei nostrani Oceana Hot

"The Pattern", il meraviglioso debutto dei nostrani Oceana

recensioni

gruppo
titolo
The Pattern
etichetta
Time to Kill Records
Anno

PROVENIENZA: Italia

GENERE: Gothic/Doom/Death Metal

TRACKLIST:
1. Hiding LIes
2. Fall to Silence
3. Violet
4. Tragicomic Reality
5. A Friend
6. Carousel
7. A Lament
8. Spoiled
9. Altantidea Suite Part 1
10. You Don't Know =OFFICIAL VIDEO=
11. The Unforgiven

LINE-UP:
Massimiliano Pagliuso: Vocals, Guitars, Bass, Keyboards
Gianpaolo Caprino: Guitars
Alessandro "Sancho" Marconcini: Drums

opinioni autore

 
"The Pattern", il meraviglioso debutto dei nostrani Oceana 2021-02-07 17:19:41 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    07 Febbraio, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nascono nel 1994 i romani Oceana, ad opera di Massimiliano Pagliuso, il chitarrista dei Novembre, ad oggi una delle migliori band in ambito gothic/doom italiane. Tuttavia è di quest'anno il primissimo debutto della band capitolina, che arriva dopo ben 27 anni dalla fondazione ed un Ep nel 1996. Un'attesa che, sinceramente, è stata più che ripagata. Senza troppi giri di parole, "The Pattern" è un album di debutto colossale che saprà infiammare i cuori dei fan di Paradise Lost, My Dyng Bride, Shores Of Null e -ovviamente- Novembre.
Un trio, gli Oceana, che trasuda competenza e attitudine da tutti i pori. Del resto con un Gianpaolo Caprino degli Stormlord alla chitarra non potevamo non aspettarci un songwriting denso, scorrevole e maledettamente espressivo. A seguire poi c'è la sezione ritmica di Alessandro Marconcini che si esibisce nella suo primo full-length dietro le pelli. Una performance di tutto rispetto in cui il batterista alterna a meraviglia momenti blastati e concitati ad altri molto più lenti ed ispirati di chiara derivazione doom. Infine, come ciliegina sulla torta, c'è il frontman Massimiliano Pagliuso, che chiamarlo "garanzia" si faceva prima. In questo suo side project lo sentiamo per la prima volta alla voce -oltre ad aver curato anche la parte di basso, tastiere e seconda chitarra-. Una prova con la lettera maiuscola, punto. Un cantato davvero emotivo che sgorga dall'anima in grado di tenere testa al mood sognante e quasi onirico delle tracce. Cristallino e leggero ma anche aggressivo e graffiante. Due perfetti poli attorno al quale il nostro Massimiliano si destreggia alla perfezione. Ecco quindi che in "Tragicomic Reality" il vocalist dà sfogo a tutta la sua grinta, così come nella successiva "A Friend" che ricorda da molto vicino il melodeath degli Insomnium. Una traccia, quest'ultima, che mostra come i nostri non si siano fermati alle classiche sonorità gothic/doom, spingendo invece sul fattore espressività e personalità. Il risultato è un album che nulla ha da invidiare a realtà e produzioni ben più famose.
Un'ora di ascolto in cui tantissimi elementi si fondono arricchendosi l'un l'altro. Ecco perché non c'è un brano superiore ad un altro da prendere come punto di riferimento. Ciascun pezzo potrebbe costituire un lavoro a sé, eppure riesce sempre e comunque a ricordarci che "The Pattern" è un album degli Oceana. I miei personali complimenti al trio romano e sicuramente una delle migliori uscite italiane di questo 2021. Grazie!

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