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Un buon secondo album per la Black/Death band polacca Kira Un buon secondo album per la Black/Death band polacca Kira Hot

Un buon secondo album per la Black/Death band polacca Kira

recensioni

gruppo
titolo
Peccatum et Blasphemia
etichetta
Ossuary Records
Anno

PROVENIENZA: Polonia 

GENERE: Black/Death Metal 

FFO: Deicide, Belphegor, Behemoth, Azarath, God Dethroned 

LINE UP: 
Hellishdust - vocals 
Nameless - guitars 
Cannibal - guitars 
Peter - bass 
Groshek - drums 

GUESTS: 
Witek Nowak (Subterfuge) - bass, guitars on track 8 
Seth (Nomad, Behemoth) - guitars on track 8 
Damian Gwardzik (Northern Plague) - drums on track 9, 10 

TRACKLIST: 
1. Opening the Gates of Hell [00:28] 
2. Lucifer's Herald [04:21] =ASCOLTA= 
3. One Gram of Your Soul [08:10] 
4. Necroscience [03:55] 
5. Temple of Suffering [05:39] 
6. Lord of Hallucinations [07:22] 
7. In the Devil's Embrace [04:45] =ASCOLTA= 
8. The Fearful One [03:40] 
9. Weakness Isn't Breathless [03:40] 
10. Silence Is Consent [03:25] 

Running time: 45:25 

opinioni autore

 
Un buon secondo album per la Black/Death band polacca Kira 2021-02-16 16:26:20 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    16 Febbraio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Secondo album per i Black/Death metallers polacchi Kira: "Peccatum et Blasphemia" è uscito lo scorso ottobre per Ossuary Records. Se si parla di Black/Death, Polonia e tematiche a sfondo satanista e/o anticlericale, non ci si può esimere dal prendere come termine di paragone i 'soliti' Behemoth ed Azarath, che, insieme agli altrettanto 'soliti' Belphegor, sono a tutti gli effetti tra le influenze principale del quintetto di Opoczno. Più nello specifico, come i Belphegor del periodo attorno gli anni di "Luccifer Incestus" e gli Azarath, i Kira danno maggior spazio alla componente Black del proprio sound: chitarre taglienti e dal mood maligno, blast beat a velocità disumane, screamin' vocals acide... tutti elementi in cui i Kira sembrano muoversi totalmente a proprio agio, come possiamo ad esempio sentire nei due singoli "Lucifer's Herald" e "In the Devil's Embrace". Non sono però questi i soli pezzi degni di nota di "Peccatum et Blasphemia"; pur non brillando assolutamente per originalità, i Kira riescono a mettere su un disco solido che farà di certo drizzare le antenne agli amanti del Black di scuola centro-europea anche grazie a fucilate come "Necroscience" o le cadenze epiche di "Temple of Suffering", piuttosto che una "The Fearful One" in cui si ha come ospite Seth, chitarrista live dei Behemoth e fondatore dei Nomad, band in cui suona tra l'altro il drummer dei Kira, Groshek. E' però "One Gram of Your Soul" il brano migliore dell'intero lotto, una canzone in cui tutti gli elementi del sound della band polacca sono messi in campo, passando anche per una parte cntrale che rimanda per certi versi anche ai Dimmu Borgir.
Un secondo album più che soddisfacente per i Kira: "Peccatum et Blasphemia" è, come dicevamo, un album che non sfigurerebbe nella collezione dei fans del Black e del Black/Death della scuola polacca. I Nostri sopperiscono alla mancanza di originalità con un'esecuzione precisa e viscerale: ascolto consigliato!

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