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EP di debutto degli Schizophrenia: un buon inizio ma leggermente troppo ispirato ad altri EP di debutto degli Schizophrenia: un buon inizio ma leggermente troppo ispirato ad altri Hot

EP di debutto degli Schizophrenia: un buon inizio ma leggermente troppo ispirato ad altri

recensioni

titolo
Voices
etichetta
Redefining Darkness Records
Anno

PROVENIENZA: Belgio

GENERE: Death/Thrash Metal

TRACKLIST:
1. Structure of Death
2. Perpetual Perdition
3. Mortal Sin
4. Schizophrenia
5. Beyond Reality

LINE-UP:
Ricky Mandozzi: Vocals/bass
Romeo Promos: Guitars
Marty VK: Guitars
Lorenzo Vissol: Drums

opinioni autore

 
EP di debutto degli Schizophrenia: un buon inizio ma leggermente troppo ispirato ad altri 2021-02-16 18:59:01 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    16 Febbraio, 2021
Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Questo primissimo EP dei belgi Schizophrenia è il classico esempio che definirei: "wow, questi spaccano davvero e hanno tutto le carte in regola... Peccato che l'ho già sentito un milione di altre volte". Ecco, diciamo che questa è stata la sensazione dopo aver ascoltato "Voices". Un EP di debutto che -apparentemente - non ha assolutamente nulla che non va: death/thrash ferocissimo, martellante, frenetico e caustico accompagnato da una sorprendente ottima produzione. L'unico problema è che tutto sa di "già sentito" dall'inizio alla fine. Praticamente basta prendere lo stile degli storici Demolition Hammer, aggiungerci quella vena più marcatamente death dei primi Sepultura e Morbid Angel ed il gioco è fatto. Un album che spacca di brutto ma che è fin troppo ispirato da altri. Logico che funzioni dal punto di vista qualitativo; ma altrettanto non può dirsi a livello di originalità. Perfino la voce - impeccabile eh! - di Ricky Mandozzi ricorda fin troppo da vicino quella di Steve Reynolds dei Demolition Hammer.
Quindi, dal mio punto di vista, "Voices" non raggiunge la sufficienza e finirà sicuramente tra le miliardi di altre produzioni che ricalcano il suddetto genere senza però effettivamente portare una qualche novità in merito. Un paio di ascolti li merita, ma poi vien subito voglia di passare ad altro.

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