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Gradito ritorno dei Marble, con un bel disco di metal melodico dedicato ai vizi capitali e alle virtù teologali Gradito ritorno dei Marble, con un bel disco di metal melodico dedicato ai vizi capitali e alle virtù teologali Hot

Gradito ritorno dei Marble, con un bel disco di metal melodico dedicato ai vizi capitali e alle virtù teologali

recensioni

gruppo
titolo
S.A.V.E.
etichetta
Sliptrick Records
Anno

Line-up:
Eleonora Travaglino – Vocals
Paul Beretta – Guitar
Omar Gornati – Guitar
Jacopo Marchesi – Keyboards
Daniel Fleba – Bass
Norman Ceriotti – Drums

Guest: 
Maurizio Caverzan -  growl vocals on track 3

Tracklist:
1. Mine (Greed)
2. Heartless Disease (Luxury)
3. 30 Silver Coins (Hope)
4. My Mask Collection (Vanity)
5. What Leads Us To (Envy)
6. To Feed The Worms (Gluttony)
7. A Darker Shade Of Me (Wrath)
8. Where Is The Light (Faith)
9. Timelines (Sloth)
10. Daymare Town (Charity)
11. Sins And Virtues Ending

opinioni autore

 
Gradito ritorno dei Marble, con un bel disco di metal melodico dedicato ai vizi capitali e alle virtù teologali 2021-02-17 18:14:31 Virgilio
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Virgilio    17 Febbraio, 2021
Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 2021
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I Marble avevano pubblicato un album nel lontano 2008, seguito da un EP del 2010. Abbiamo dovuto attendere quindi ben undici anni per poter ascoltare un loro nuovo disco: il lavoro in questione è un full-length, intitolato "S.A.V.E.". I brani sono tutti focalizzati sui sette peccati capitali e sulle tre virtù teologali, per cui ciascuna traccia affronta, in ordine sparso, uno di questi temi, più l'ultima, conclusiva, che è una strumentale intitolata "Sins And Virtues End". Naturalmente, oltre che a livello di testi, anche sotto il profilo musicale la band cerca di trasmettere determinati sentimenti o sensazioni che possano richiamare un determinato vizio o virtù, anche se poi lo fa in modo per nulla scontato: può succedere, infatti, che "30 Silver Coins", brano dedicato alla speranza, sia poi uno dei più aggressivi, (tra l'altro con l'apporto delle growl vocals di Maurizio Caverzan degli In-Sight), mentre per contro "A Darker Shade Of Me", dedicato all'ira, è una delle tracce più soft, interpretata con chitarre acustiche e archi. A livello di line-up, ci sono due novità rispetto al passato, ovvero Norman Ceriotti alla batteria e Eleonora Travaglino dietro ai microfoni. Quest'ultima, si rende autentica protagonista dei brani, con la sua voce alquanto versatile, tra passaggi dolci e suadenti e altri carichi di grinta e vigorosi. Lo stile è un metal melodico dalle venature prog, caratterizzato da un buon mix tra potenza e melodia, con una sezione ritmica solida e tecnica, un ottimo lavoro chitarristico ad opera del duo composto da Paul Beretta e Omar Gornati, nonché con le tastiere di Jacopo Marchesi, che conferiscono alla band un sound più pieno e corposo, senza tirarsi indietro quando si tratta di lanciarsi in dirompenti assoli. L'album si rivela in generale ben strutturato e arrangiato; da segnalare, altresì, come il lavoro di produzione sia stato curato da Giulio Capone (Moonlight Haze, ex Temperance, Bejelit), ad eccezione della canzone "Mine", in quanto, avendo vinto la band un contest, questa è stata affidata a Marko Tervonen (The Crown), il quale si è occupato anche del mixaggio e del mastering. Per questo ritorno, i Marble, dunque, non puntano su effetti speciali o su chissà quali innovazioni: al contrario, si focalizzano su un metal melodico abbastanza classico, offrendo però un prodotto con diverse belle canzoni e realizzato con la massima serietà e professionalità possibili. "S.A.V.E" si rivela dunque un piacevole ascolto, per cui non possiamo che auspicare che la band riesca a stabilizzare la line-up, confermandosi come una presenza più costante della scena metal nazionale, almeno più di quanto non sia avvenuto finora.

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