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I Temperance realizzano un disco interamente acustico I Temperance realizzano un disco interamente acustico

I Temperance realizzano un disco interamente acustico

recensioni

titolo
“Melodies of green and blue”
etichetta
Napalm Records
Anno

TRACKLIST:
1. Paint the world
2. Evelyn
3. Let it beat
4. I am the fire
5. Nanook
6. Start another round
7. My demons can’t sleep
8. Gaia

LINE-UP:
Alessia Scolletti – Vocals
Michele Guaitoli - Vocals & Piano
Marco Pastorino - Guitar & Vocals
Luca Negro – Bass
Alfonso Mocerino – Drums

opinioni autore

 
I Temperance realizzano un disco interamente acustico 2021-02-19 16:31:11 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    19 Febbraio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ad un anno di distanza dallo splendido “Viridian”, disco che ha fatto conoscere ed affermare la band anche fuori dai confini nazionali, tornano i Temperance con un nuovo disco intitolato “Melodies of green and blue”, dotato di splendido artwork e composto da 8 tracce per circa 25 minuti. Si tratta quindi di una specie di maxi EP, piuttosto che di un album vero e proprio vista la breve durata. E si tratta di…. musica acustica. Non ci sono distorsioni elettriche o particolari effetti, il che sorprende parecchio e lascia alquanto spiazzati; addirittura in alcune tracce si sente Luca Negro che suona il contrabbasso. Gli inediti sono piazzati all’inizio della tracklist; si tratta di “Paint the world” e di “Evelyn” (per le quali sono stati tratti altrettanti video), due brani molto orecchiabili in cui le voci, le splendide voci dei tre cantanti Alessia Scolletti, Michele Guaitoli e Marco Pastorino sono messe in evidenza e recitano da protagoniste, con gli strumenti a fungere da mero accompagnamento. Successivamente partono 6 pezzi già presenti su “Viridian”, rivisitati in chiave acustica e qui non tutto funziona benissimo. Mi spiego meglio: se “Let it beat”, “Nanook” o la splendida “Gaia” vanno benissimo in questa chiave acustica, ho sinceramente rimpianto gli originali in “Start another round” (altro pezzo per il quale attorno a Natale era stato girato un video) o “My demons can’t sleep”, la cui potenza ed irruenza viene giocoforza ridimensionata e “diluita” dagli strumenti acustici, facendo perdere quell’adrenalina che gli originali sanno dare in profusione. Per carità, si tratta puramente di gusti personali (il valore dei singoli componimenti non è in discussione!), ma forse avrei preferito la rivisitazione in chiave acustica di pezzi differenti, magari qualcuno del passato dell’era precedente all’ingresso della coppia Guaitoli/Scolletti. A questa maniera, il confronto con “Viridian” è duro da reggere, soprattutto vista la grandissima qualità di quel disco; questa nuova versione acustica, infatti, è una sorta di arma a doppio taglio: indubbiamente piacevole da ascoltare qualche volta, ma che non lascia il segno nell’animo come gli originali, almeno questo è successo a me durante i vari ascolti dati a questo disco. Resta la grandissima prestazione canora dei tre cantanti, che confermano ancora una volta di essere la vera carta vincente dei Temperance! In attesa di un nuovo album non acustico, questo “Melodies of green and blue” può comunque essere un piacevole intrattenimento ed un qualcosa di diverso dal solito da ascoltare.

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