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Marco Garau's Magic Opera: come deve essere il power sinfonico Marco Garau's Magic Opera: come deve essere il power sinfonico Hot

Marco Garau's Magic Opera: come deve essere il power sinfonico

recensioni

titolo
"The golden pentacle"
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
01. The golden pentacle
02. Elixir of life
03. Keepers of the night
04. Never-ending pain
05. Fight for the victory
06. The secret of the sea
07. The sacred legacy
08. Free again
09. The other side
10. Thief of souls
11. Until the end of time

LINE-UP:
Anton Darusso - Vocals
Marco Garau - Keyboards
Gabriel Tuxen - Guitars
Matt Krais - Guitars
Enrico Pistolese - Bass
Salvatore Giordano - Drums

opinioni autore

 
Marco Garau's Magic Opera: come deve essere il power sinfonico 2021-02-20 10:49:28 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    20 Febbraio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Marco Garau è lo storico tastierista dei mitici Derdian; probabilmente, assieme ai Rhapsody, la band principale in Italia (e non solo) del symphonic power metal. In attesa di un nuovo album dei Derdian, Garry si è dedicato al suo progetto solista denominato Magic Opera; per l’occasione ha portato con sé dal suo gruppo principale il bassista Enrico Pistolese (fondatore dei Derdian) ed il batterista Salvatore Giordano; è andato fuori dall’Italia per reclutare il resto della formazione, pescando il validissimo singer costaricano Anton Darusso (che abbiamo avuto modo di apprezzare nei Wings of Destiny), il chitarrista danese Gabriel Tuxen (dai Seven Thorns) ed il chitarrista statunitense Matt Krais (dai symphonic power metallers ShadowStrike). Con questa formazione di tutto rispetto ha realizzato questo fantastico debut album intitolato “The golden pentacle”, con splendido artwork (opera dell’artista Jan “Örkki” Yrlund), composto da 11 tracce per poco più di un’ora di meraviglioso symphonic power fortemente influenzato dal sound dei Derdian. E’ anche naturale che sia così e, detta sinceramente, non avrei voluto nulla di differente da quanto ho avuto modo di ascoltare in questo disco! Attenzione per le melodie incredibile, linee vocali decisamente espressive e ben fatte, sezione ritmica di livello superiore e due ottimi chitarristi che regalano piacevoli parti soliste. Naturalmente lo strumento principale sono le tastiere del leader (come è normale che sia), con quel gusto neoclassico che da sempre contraddistingue lo stile di Marco Garau. Non mi hanno convinto le brevi digressioni in growling che compaiono ogni tanto (per fortuna solo in un paio di brani!), troppo dure rispetto al resto, ma probabilmente questa mia considerazione è dettata dall’idiosincrasia che sto maturando da tempo verso certo genere di vocalists. Se, insomma, si volevano parti più “cattive” si potevano trovare altre soluzioni, magari anche meno scontate. Si tratta però del classico pelo nell’uovo perché qui è tutto di livello qualitativo abbondantemente superiore alla media e di gusto sopraffino. Nonostante molte tracce abbiano minutaggio abbastanza elevato, l’ascolto scorre via in maniera molto gradevole e non è mai una fatica pigiare nuovamente il tasto “play” per rimettersi all’ascolto e godersi nuovamente queste musiche coinvolgenti e convincenti. Non mi soffermo sull’analisi dei singoli pezzi per non tediare il lettore, ma si sappia che questo disco è estremamente compatto ed ogni brano è decisamente valido. Mi sorprende ancora una volta (come accade anche con i Derdian) come questo meraviglioso disco sia autoprodotto e nessuna label si sia resa conto del valore e della qualità superiore alla media di questo gruppo; siamo sommersi continuamente da immondizie musicali e poi simili gemme sono relegate nell’underground e costrette ad autofinanziare la propria arte! “The golden pentacle” dei Marco Garau’s Magic Opera si candida prepotentemente ad entrare nella mia personale lista dei migliori dischi del 2021 e sarà difficile che scenda dalle posizioni più alte!

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