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Wizards of Hazards: nel segno della tradizione dark metal Wizards of Hazards: nel segno della tradizione dark metal Hot

Wizards of Hazards: nel segno della tradizione dark metal

recensioni

titolo
End Of Time
etichetta
Inverse Records
Anno

TRACKLIST:
1. Masters of Dread (04:19)
2. Ivory Towers (04:42)
3. Children of the Damned (04:39)
4. Witching Sabbath (05:24)
5. Stoning (05:00)
6. Boots of Lead (04:34)
7. Horn of Plenty (03:31)
8. End of Time (05:37)

LINE UP:
Amir Nalbandian - Bass
Petri Pakarinen - Drums
Aarne Ylipiha - Guitars
Ville Willman - Vocals

opinioni autore

 
Wizards of Hazards: nel segno della tradizione dark metal 2021-02-26 18:56:17 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    26 Febbraio, 2021
Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nella mia precedente recensione esordivo elogiando le terre scandinave per il loro immenso contributo alla causa metallica; non c’è settore del metal nel quale abbiano fatto mancare il loro apporto. Ebbene, lo stesso discorso vale per il (sotto) genere dark-metal old school, quello di estrazione sabbathiana, quello dal sapore anni ’70 che – però – sembra non invecchiare mai… anzi, piuttosto (come il buon vino rosso sangue) migliora col passare del tempo ed il trascorrere delle opere ad esso dedicate!
Siamo alle prese con questi Wizards of Hazards, un quartetto finlandese (per amore di precisione provenienti da Laukaa, Keski-Suomi) devoti al genere fin dal lontano 1989 ma che – fino ad ora – non si sono propriamente dimostrati una band prolifica, se è vero (come è vero) che sono stati in grado di sfornare solo un EP prima di questa convincentissima prova ("Blind Leads the Blind"). Signori, in questo "End Of Time" ci sono tutti gli ingredienti per comporre una fatica di sano e robusto dark metal che non sfigura affatto al cospetto dei mostri sacri del settore e che, soprattutto, mi riportano decisamente alla memoria i (troppo sottovalutati) Witchfinder General. L’arte del riff tenebroso è molto ben omaggiata dai nostri quattro finnici, esattamente al pari del combo risalente alla N.W.O.B.H.M. (guarda caso, sempre di quartetto si tratta), ma con in più un vocalist più dotato rispetto a Zeeb “Cobb” Parkes, in grado – a tratti – di accostarsi (sia pure timidamente) a sua Maestà Messiah Marcolin dei mostri sacri Candlemass. Una release davvero completa: oltre ai riffs tenebrosi di sui sopra, non mancano i ritmi mortiferi alternati a cambi di tempo in moderata accelerazione, i testi esoterici e le tematiche legate alla magia ed al mistero, la giusta carica di pathos, il basso super-compresso “alla Trouble” (altri mostri sacri del genere) e gli assoli da figlio di Tony Iommi.
"End Of Time" degli Wizards of Hazards è un lavoro certamente all’altezza dei pezzi grossi del dark, che non sfigura affatto nel paragone e che porta una ventata di oscura freschezza ad un settore della musica che amiamo, sempre suggestivo ed attraente.

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