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Aeonblack: seguaci del buon vecchio heavy metal Aeonblack: seguaci del buon vecchio heavy metal

Aeonblack: seguaci del buon vecchio heavy metal

recensioni

gruppo
titolo
"The time will come"
etichetta
Black Sunset / MDD Records
Anno

TRACKLIST:
01. Specter in black
02. I won’t think about tomorrow
03. 1999 annihilation overture

04. The time will come

05. Warriors call

06. No man’s land

07. The phantom of pain

08. Nightwalker

09. Fire wheels

10. Raw, loud and furious

11. When the darkness falls

  

LINE-UP:

Holger Berger – voce

Ferdinand Panknin – chitarra, basso

Michael “Maunze” Kan – chitarra, basso, tastiere

Peter Steinbach – batteria

opinioni autore

 
Aeonblack: seguaci del buon vecchio heavy metal 2021-02-27 17:32:43 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Febbraio, 2021
Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 2021
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“Pure fu**ing heavy metal”, questa è la definizione con cui ci è stato presentato il nuovo album degli Aeonblack “The time will come” ed effettivamente non ci poteva essere definizione più indovinata! Avevo conosciuto la band del Baden-Württemberg nell’estate del 2015, all’epoca del debut album “Metal bound”, rimanendone favorevolmente colpito per l’energia ed il sound bello roccioso. A distanza di quasi sei anni, trovato un contratto con la connazionale MDD Records (pur se con la sotto-etichetta Black Sunset), si ripresentano con questo nuovo album di 11 tracce per quasi 53 minuti di ottimo heavy metal, dotato di copertina alquanto brutta (particolare che non depone certo a loro favore!). Ci sono stati diversi cambi di formazione rispetto all’esordio, praticamente restano solo il chitarrista Michael “Maunze” Kan (che ha suonato anche il basso e le tastiere) ed il singer Holger Berger. A proposito di quest’ultimo avevo avuto modo di notare già nella recensione del debut album come la sua voce roca e sporca non sia poi questo granché, ma obiettivamente nel corso degli anni ho avuto modo di ascoltare di peggio ed alla fin fine, visto il sound bello tosto ed aggressivo, il suo stile sgraziato ci può anche stare; del resto non tutti possono essere come Bruce Dickinson o R.J. Dio! Per un vecchio metallaro come il sottoscritto, questo sound che affonda le proprie radici nel metal degli anni ’80 è come il nettare degli dei ed i vari ascolti dati all’album sono sempre stati più che gradevoli. La passione degli Aeonblack per le sonorità old-style è più che evidente, così come è altrettanto lampante che la band se ne freghi altamente di essere originale o alla moda; per fortuna non cade nella tentazione di essere vintage anche nella produzione che è al passo con i tempi e permette di assaporare degnamente i vari strumenti. Come detto, gli ascolti sono sempre stati più che gradevoli e vorrei segnalare le ritmate “I won’t thing about tomorrow”, “Fire wheels” e “The phantom of pain” come le mie preferite e, per essere obiettivi, tra le migliori del full-lenght; gli altri pezzi comunque sono tutti di buona qualità e non c’è alcun tipo di filler o brano scadente o particolarmente meno efficace degli altri (forse la sola “Nightwalker” non è il massimo della vita). Anche il songwriting è di buona fattura, dato che sostanzialmente i vari componimenti non si perdono mai in inutili orpelli e non sono prolissi. “The time will come” degli Aeonblack è insomma un valido disco del buon vecchio heavy metal, un lavoro indicato maggiormente per chi ha già un po’ di anni sulle spalle, ma che penso possa piacere anche alle giovani leve che non cercano originalità o modernismi vari.

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