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Mad Max: metallo teutonico incorrotto Mad Max: metallo teutonico incorrotto Hot

Mad Max: metallo teutonico incorrotto

recensioni

gruppo
titolo
Stormchild Rising
etichetta
Steamhammer/SPV
Anno

TRACKLIST:
1. Hurricaned (03:29)
2. Talk to the Moon (04:12)
3. Eyes of Love (03:31)
4. Ladies and Gentlemen (04:51)
5. Mindhunter (04:36)
6. Rain Rain (04:25)
7. Gemini (03:50)
8. Kingdom Fall (05:01)
9. The Blues Ain't No Stranger (04:16)
10. Take Her (Rough Cutt cover) (03:32)
11. Busted (04:51)
12. Ladies and Gentlemen (03:40)

LINE UP:
Michael Voss – lead vocals, lead guitars
Jürgen Breforth – rhythm guitars
Thomas “Hutch” Bauer – bass, vocals
Axel Kruse – drums

opinioni autore

 
Mad Max: metallo teutonico incorrotto 2021-03-13 17:02:31 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    13 Marzo, 2021
Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 2021
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Il blasone è blasone, non si discute. E qui, siamo al cospetto di una band che ne ha da vendere! Fin dal 1981 i Mad Max si sono imposti come baluardo del metallo teutonico duro e puro, quello senza fronzoli, concepito per l'headbanging più sfrenato, che ti martella la testa senza chiedersi perché e percome. Sudore, sangue & metallo come se non ci fosse un domani! Questo combo forgiato nella gloriosa Westphalia (segnatamente a Munster) rappresenta l'emblema del metallo pesante mitteleuropeo, tecnico quanto basta per lasciare sempre il passo a quella attitudine tutta teutonica di vivere e rappresentare il metallo più intransigente, incorrotto ed incorruttibile. Per dirla con i mitici Manowar, qui si tratta di true-metal senza "se" e senza "ma", nobilitato da una lunga e prolifica militanza attiva. Infatti, davvero sconfinata si presenta la discografia dei cinque cavalieri della Apocalisse futuristica (è evidente che il monicker si sia ispirato, all'epoca, a famigerato film omonimo tutto adrenalina ed azione mozzafiato, esattamente come il loro sound):una infinita cavalcata attraverso i decenni e le generazioni, con migliaia di palchi messi a ferro e fuoco da questa setta dei Figli del Tuono, che - ancora oggi - trasformano il palco in una vera e propria "ThunderDome" e rendono ogni concerto una celebrazione in onore del Dio Metallo!
Già dalla opening track (Hurricaned) si dischiudono i sette cancelli dell'Inferno sonoro, scaraventando tutti noi metalbangers in un'orgia di rock durissimo a 18 carati, contraddistinto da un wall-of-sound granitico, degno delle tradizionali cavalcate vecchia scuola, come solo i tedeschi sanno creare e scatenare. Il CD fila via liscio tra una mazzata e la susseguente, senza respiro e senza requie, in cui la fa da padrone Sua
Maestà il riff, sempre ben strutturato ma sempre "catchy", anche quando la band ci concede la grazia di farci tirare il fiato (Ladies and Gentlmen); per il resto, Mindhunter è un mid-tempo assassino ma con classe, Rain Rain ti macina le ossa, con la voce che riporta alla mente il Vince Neil dei tempi d'oro, Gemini strizza un po' l'occhio al buon vecchio A.O.R.made in U.S.A., ragguardevole è l'assolo nella successiva "The blues ain't no stranger" ed il lavoro fila via che è un piacere, con la immancabile air guitar inforcata ed una birra ghiacciata a corollario.
Fino a quando esisteranno e resisteranno bands come i Mad Max, l'heavy metal non avrà nulla da temere!

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