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Sorprende che il terzo album dei Seraph in Travail esca autoprodotto Sorprende che il terzo album dei Seraph in Travail esca autoprodotto Hot

Sorprende che il terzo album dei Seraph in Travail esca autoprodotto

recensioni

titolo
A Black Death Incense
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Symphonic Black/Death Metal 

FFO: Fleshgod Apocalypse, Dimmu Borgir, Septicflesh, Vesania, Behemoth 

LINE UP: 
Jonathan Sutherland - vocals, bass 
Dan Shegue - guitars 
Joe Bonner - guitars 
Mike Shaw - drums 

GUESTS: 
Rachel Kolster - violin, cello 
Victoria Ebiana - female vocals 

TRACKLIST: 
1. Fixed and Dilated [06:08] 
2. My Bitter End [05:30] 
3. When They Crown You Queen [06:23] 
4. In Hemorrhagic Hues [07:06] 
5. Dead Scream Kill [04:08] 
6. For the Wrath of Dying Days [05:50] =ASCOLTA= 
7. The Apostate Coil [06:31] 
8. Across Bloody Waters [05:52] 

Running time: 47:28 

opinioni autore

 
Sorprende che il terzo album dei Seraph in Travail esca autoprodotto 2021-03-20 16:31:51 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    20 Marzo, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Hanno una certa esperienza sulle spalle, essendosi formati nel 2008 ed avendo all'attivo già un EP e due album: arrivano alla pubblicazione del terzo album gli statunitensi Seraph in Travail, band che si autoproduce il qui in esame "A Black Death Incense". Le coordinate stilistiche della band di Philadelphia sono subito riconoscibili sin dalle prime note dell'opening track "Fixed and Dilated": massiccio uso di orchestrazioni, ottime armonizzazioni, sapiente uso di voci pulite, blast beat feroci alternati a passaggi più 'pensati' e melodici... tutto riconduce a gruppi come Dimmu Borgir, Septicflesh, Vesania, ma sono soprattutto i nostrani Fleshgod Apocalypse che sembrano aver dato la maggior influenza al quartetto americano; sensazione che si fa certezza con la seguente "My Bitter End", gran bel pezzo tecnicamente eccelso e con un uso probabilmente maggiori di voci pulite rispetto al resto dell'album, ma anche dei passaggi molto, molto catchy e di facile presa nei momenti topici del brano, marchio di fabbrica questo del colosso perugino. Per chi è addentro alle sonorità che mischiano Extreme Metal e massicce dosi d'orchestrazioni, insomma, questo terzo album dei Sraph in Travail potrà essere una piacevole, piacevolissima scoperta. La più diretta e violenta "When They Crown You Queen" porta i SiT maggiormente verso i lidi del Symphonic Black puro (Dimmu Borgir, Vesania...), pur non mancando un solo dal sapore Classic Metal (di nuovo, marchio di fabbrica dei FA), mentre con lo scorrere della tracklist - tra i cui rimanenti brani non possiamo non segnalare l'ottimo singolo "For the Wrath of Dying Days" - scorgiamo anche come una certe componente epica, pur restando una velata nebbia nascosta, ha il proprio peso nel sound dei Nostri.
I Seraph in Travail sanno decisamente il fatto loro: musicalmente, questo loro "A Black Death Incense" è un lavoro intenso in cui la ferocia strumentale e le oniriche orchestrazioni sono perfetto contorno al gran lavoro alla voce di Jonathan Sutherland (non essendo indicati altri alla voce, deduciamo che sia lui a occuparsi di growl, scream e clean vocals). Sorprende sinceramente che un lavoro tanto professionale sia autoprodotto... ma si sa, il music business alle volte è cieco.

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