A+ A A-
 

Dio: semplicemente immortale! Dio: semplicemente immortale! Hot

Dio: semplicemente immortale!

recensioni

gruppo
titolo
Holy Diver: Live
etichetta
BMG Entertainment
Anno

Line Up:
Ronnie James Dio - vocals
Doug Aldrich - guitars
Rudy Sarzo - bass
Simon Wright - drums
Scott Warren - keyboards

Tracklist:
Disc 1
1. Introduction
2. Stand Up And Shout
3. Holy Diver
4. Gypsy
5. Drum Solo – Simon Wright
6. Caught In The Middle
7. Don’t Talk To Strangers
8. Straight Through The Heart
9. Invisible
10. Rainbow In The Dark
11. Shame On The Night
12. Guitar Solo – Doug Aldrich
13. Shame On The Night (Ending)
Disc 2
1. Introduction
2. Tarot Woman (Rainbow cover)
3. Sign Of The Southern Cross (Black Sabbath cover)
4. One Night In The City
5. Gates Of Babylon (Rainbow cover)
6. Heaven And Hell (Black Sabbath cover)
7. Man On The Silver Mountain (Rainbow cover)
8. Catch The Rainbow
9. Long Live Rock ‘N’ Roll (Rainbow cover)
10. Encore Ronnie thanks his Friends
11. We Rock

opinioni autore

 
Dio: semplicemente immortale! 2021-03-20 17:52:06 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
5.0
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    20 Marzo, 2021
Ultimo aggiornamento: 20 Marzo, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non vi nascondo che, apprestandomi all'ascolto di questo monumentale doppio live del mitico Ronnie James Padovano - registrato alla London Astoria nel 2006 e dato alle ristampe il mese scorso (unitamente all'altro altrettanto monumentale live "Evil or Divine") - mi è sceso un brivido lungo la mia non più giovanissima schiena di headbanger! Ok, ok, l'età è solo un numero ed il metallo mantiene giovani ma non posso negare che la mia barba brizzolata e le mie iper-allenate orecchie, ne hanno visto ed ascoltato di rock (in tutte le sue declinazioni) e di heavy metal (in tutte le sue forme). Ma, avere a che fare con una delle vere e proprie incarnazioni dell'hard rock prima e del metal poi, provoca sempre un'emozione particolare. Qui si tocca con mano cosa significhi avere a che fare con un mostro sacro, con un vero e proprio emblema, con un archetipo... con il metallo personificato. A tutt'oggi, la sua ugola rimane ineguagliata (con buona pace dei, pur volenterosi, Jorn Lande e company) ed il suo carisma on stage unico: il tutto, in poco più di un metro e mezzo di altezza, che ha dato vita ad un autentico concentrato esplosivo ad alto potenziale in grado di liberarsi in tutta la sua furia sul palco. Un gigante, una divinità dell'Empireo metallico che ci manca tantissimo ma che vivrà per sempre nei nostri cuori dalla scorza dura ma - in fondo in fondo - tenerissimi e generosi. La line up è di tutto rispetto, che rispecchia la formula "evergreen" del quartetto base con una sola (ma potentissima e virtuosa) ascia, affidata ad un Doug Aldrich che vanta un curriculum altisonante con nomi del calibro di Whitsnake, Lion, Bad Moon Rising, etc, un basso iper-tellurico (e Rudy Sarzo è uno dei migliori alle quattro corde, Ozzy ne sa qualcosa) ed un drum set mastodontico (Simon Wright è stato con gli immensi AC/DC in album come "Fly on the Wall" e "Blow up your video"), in grado di far tremare la terra sotto i piedi dei fans estasiati e super-coinvolti nello show magistralmente diretto dal folletto del metallo, con - a corollario - le tastiere a tinteggiare a tratti. La enorme tracklist non ha certo bisogno di presentazioni ed ogni aggettivo suonerebbe del tutto superfluo, tautologico. Ma curiosare sul diverso arrangiamento, sulle diverse modalità di esecuzione dei brani, sul diverso modo di proporre i rispettivi assoli, sui gloriosi medley sciorinati, su quel "quid" di improvvisazione che non può (e non deve) mancare, rappresenta un più che valido motivo per acquistare questa ennesima performance postuma del singer più unico che raro, che (comunque la si voglia vedere) ha lasciato una impronta indelebile nella storia della nostra beneamata musica.

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Il viaggio dei Wormlight nel mondo del melodic black svedese
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un gioiellino power/prog: nuovo disco per gli Skyliner!!!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Side Project dei Disarmonia Mundi: arrivano gli Infernalizer!!!
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una piccola speranza dalla Finlandia: debutto per Rioghan!!!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Candlemass: i Titani del Dark metal
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Steelpreacher meritano la sufficienza
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Segnatevi il nome dei Nightshadow!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Immortal Sÿnn virano verso il thrash
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Haunt: nel segno della tradizione
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Agli Hellsike! serve un cantante migliore
Valutazione Autore
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Assolutamente promosso il debut album omonimo degli inglesi Cult Burial
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla