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Il grande ritorno dei fuoriclasse Horisont Il grande ritorno dei fuoriclasse Horisont Hot

Il grande ritorno dei fuoriclasse Horisont

recensioni

gruppo
titolo
Sudden Death
etichetta
Century Media Records
Anno

Tracklist:
01. Revolution
02. Free Riding
03. Pushin’ The Line
04. Into The Night
05. Standing Here
06. Runaway
07. Gråa Dagar
08. Sail On
09. Breaking The Chain
10. Hold On
11. Archaeopteryx In Flight

Line-up:
Axel Söderberg – voce e synth
Charles Van Loo – chitarra
David Kalin – chitarra
Magnus Delborg – basso
Pontus Jordan – batteria

opinioni autore

 
Il grande ritorno dei fuoriclasse Horisont 2021-03-24 11:54:47 Gianlu "RocketTobi"
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Gianlu "RocketTobi"    24 Marzo, 2021
Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando c’è classe, quando c’è una notevole maturità e quel senso di crescita in ogni contesto musicale, allora ci si imbatte in possibili capolavori, e se non sono tali poco ci manca.
Quattordici anni di carriera per gli Svedesi Horisont, un tempo che li ha notevolmente forgiati portandoli da quell’heavy metal impresso in ‘Odyssey’ fino ad un cambio di rotta, in quanto ‘Sudden Death’ è praticamente un altro capitolo che nessuno si sarebbe mai aspettato.
E’ anche difficile al primo impatto collegarne il genere, tanto più quando ci si concentra sul titolo dell’album (e sulla copertina) aspettandosi qualcosa di attinente appunto al metal.

Ma parliamo di musica! Ebbene il quintetto in questione sforna un lavoro dalle sonorità di matrice puramente classic rock ‘70, leggero, limpido, con una produzione notevole, e tanti ampi “tributi” a quelle band che hanno dato radici forti al genere fino ai nidi più moderni dell’hard’n’heavy.

La doppietta iniziale ‘Revolution’ e ‘Free Riding’ genera subito un sacco di flash-back grazie a quelle tastiere e allo stacco centrale, sembra quasi che Don’t Go Breaking my heart di Elton John e Born to be Wild degli Steppenwolf si siano scontrate con classe.
Si prosegue nei meandri sonori tra riferimenti Eagles e Pink Floyd, mentre ‘Pushin' the Line’ e ‘Into the Night’ mescolano il sound made ’80, richiamano le chitarre e i ritmi più hard rock dei Kiss, con le tastiere che strizzano l’occhiolino agli anni migliori di Jon Bon Jovi, ed infine citiamo probabilmente il punto più alto dell’album ‘Archeopteryx In Fligh’, un vero gioiello di rock progressive che prende illuminazioni dai grandi Rush, con atmosfere profonde, piene e intense, otto minuti da ascoltare in tranquillità immergendosi nei pensieri di Axel Söderberg, che dedica questo album ad uno dei suoi migliori amici morto suicida.

Gli Horisont possiedono il dono di saper creare Musica (con la M maiuscola) con disarmante classe, con quell’ingegno che solo i grandi musicisti sanno fare, in questo ‘Sudden Death’ potrete ritrovare tutto il meglio del rock, tutte le influenze più gradite dell’hard rock fino a quelle del metal melodico, tutte cucite con personalità e profonda passione.
Album che rasenta la perfezione.

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