A+ A A-
 

Con "Johannes" i Decline of the I toccano il punto più alto della propria carriera Con "Johannes" i Decline of the I toccano il punto più alto della propria carriera Hot

Con "Johannes" i Decline of the I toccano il punto più alto della propria carriera

recensioni

titolo
Johannes
etichetta
Agonia Records
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Post-Black Metal 

FFO: Harakiri for the Sky, Blut aus Nord, The Ruins of Beverast, Deathspell Omega, Lantlôs 

LINE UP: 
SI - vocals 
AK - guitars, vocals, keyboards, programming 
AD - bass, vocals 
SK - drums 

TRACKLIST: 
1. A Selfish Star [11:18] 
2. The Veil of Splendid Lies [07:12] =VIDEO= 
3. Act of Faith [07:42] 
4. Tethering the Transient [07:53] 
5. Dieu Vide [14:39] =VIDEO= 

Running time: 48:44 

opinioni autore

 
Con "Johannes" i Decline of the I toccano il punto più alto della propria carriera 2021-03-26 19:54:34 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    26 Marzo, 2021
Ultimo aggiornamento: 26 Marzo, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una vera e propria ripartenza quella che operano i francesi Decline of the I con questo loro quarto album, "Johannes", appena licenziato da Agonia Records. Con l'album del 2018, "Escape", si chiudeva infatti la trilogia della band parigina ispirata al chirurgo e neurologo francese Henri Laborit e si apre oggi una nuova trilogia per la band transalpina, dedicata stavolta agli scritti del filosofo e teologo danese Søren Kierkegaard; ma di ripartenza in toto si tratta, visto che dopo "Escape" c'è stato un vero e proprio ripulisti della line up: è rimasto, ovviamente, il fondatore e leader AK - musicista esperto il cui nome è legato ad altre importanti realtà come The Order of Apollyon, Merrimack ed i veterani Vorkreist -, mentre cambia il resto della formazione con gli ingressi di SI alla voce, AD al basso e, soprattutto, di SK alla batteria (già Arkhon Infaustus, Temple of Baal ed ex.The order of Apollyon). Togliamo subito ogni dubbio: "Johannes" è con tutta certezza il lavoro più completo e meglio eseguito nella carriera della band parigina. Il mood malinconico unito alle atmosfere letteralmente glaciali, da sempre un punto fermo dell'act francese, trovano qui la propria massima espressione, in un lotto di brani dal forte impatto emotivo in cui non mancano però di certo momenti più feroci e rabbiosi: un urlo quasi disperato mentre, di secondo in secondo con lo scorrere dell'incredibile tracklist, si ha la sensazione di perdere ogni speranza. Qui c'è la grandezza dei Decline of the I, che se da un lato possono sicuramente ricordare per certi versi il colosso austriaco Harakiri for the Sky, dall'altro mettono sul piatto una prestazione personale di tuto rispetto, senza alcun timore reverenziali per colleghi più esperti e famosi (gli stessi Harakiri, ma anche Blut aus Nord o Lantlôs, ma anche i tedeschi The Ruins of Beverast per quell'aura Doom che pervade "Johannes". Colpiscono poi quei momenti dal sapore 'mistico' che riescono a dare un tono quasi imponente (vedasi "Act of Faith" che rimanda non poco ai Deathspell Omega di "Si Monvmentvm...").
Questa volta più che in altre è assolutamente impossibile suggerire un brano invece che un altro: "Johannes" è un album da prendere a scatola chiusa e da ascoltare lasciandosi rapire dall'incredibile lavoro dei Decline of the I. Come dicevamo, il lavoro più completo della band francese: un disco a dir poco incredibile!

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Fortunato, si deve migliorare su diversi aspetti
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Meravigliosa sorpresa a nome Yattafunk!!!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un viaggio nel medioevo con i Sommo Inquisitore
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
A zonzo sul confine tra Svezia e Norvegia col debutto degli Åskog
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli indiani Against Evil ed il loro genuino heavy metal
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Artillery: con una X segnano il decimo album
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Un debutto sufficiente per gli Helltern
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Junkwolvz: un esordio incerto.
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Segnatevi il nome dei Nightshadow!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Immortal Sÿnn virano verso il thrash
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Conquistador", il debutto super-complesso degli Stone Healer
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Haunt: nel segno della tradizione
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla